Italia
Scende il numero di giovani imprenditori agricoli in Italia
Le imprese agricole giovani sono più digitalizzate, multifunzionali e competitive ma ancora troppo poche e in diminuzione negli ultimi 10 anni. E' il fallimento delle politiche nazionali ed europee
23 settembre 2022 | C. S.
Gli ultimi dati Istat indicano la perdita di circa il 20% delle aziende guidate da under 35 negli ultimi 10 anni: nel 2020 sono 104.886, erano 186.491 nel 2010. Anche i giovani imprenditori (fino a 40 anni) non riescono ancora a decollare nel proprio ruolo. Rispetto al 2010, nel 2020 la percentuale di aziende agricole con capo azienda giovane è scesa dall’11,5% al 9,3%.
Nel dettaglio, i capo azienda giovani tendono a guidare particolari tipologie di aziende, fortemente caratterizzate da alcuni fattori identificativi. Sono soprattutto aziende più grandi della media, con terreni in affitto e non di proprietà, con almeno un’attività connessa, propense verso la pratica biologica e verso la commercializzazione dei prodotti aziendali, estremamente digitalizzate (le aziende informatizzate dei giovani sono il 33,6% contro il 14,0% dei non giovani) e innovative (il 24,4% dei giovani ha realizzato innovazioni contro il 9,7% dei non giovani).
Inoltre, il capo azienda giovane ha un titolo di studio più elevato della media (solo uno su cinque non va oltre la licenza elementare, rispetto ai tre su cinque tra i capo azienda over 40) e frequenta corsi di aggiornamento (il 46,5% ha frequentato almeno un corso di formazione; fra gli over 40 il 27,2%).
Dunque le imprese agricole giovani sono più digitalizzate, multifunzionali e competitive ma ancora troppo poche per tenere il passo con un settore che offre invece molte potenzialità.
In generale ci sono meno aziende agricole ma più grandi, meno terreni di proprietà, più multifunzionalità; ma anche maggiori difficoltà nei processi di innovazione rispetto agli altri settori economici: ritardo nella digitalizzazione, inadeguata formazione professionale del capo azienda, forti discrepanze territoriali.
È una tendenza che segnerà l’imprenditoria agricola italiana futura caratterizzando l’evoluzione degli imprenditori e, in generale, della forza lavoro agricola che i prossimi censimenti “permanenti” Istat saranno in grado di analizzare.
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per Bacci Noemio, quattro generazioni di olio biologico nel cuore dell’Umbria
A Gualdo Cattaneo, sui Colli Martani, l’azienda familiare produce extravergine dal 1947. Tradizione olivicola, certificazione biologica, tecnologia di frantoio e valorizzazione del Moraiolo sono i pilastri di una storia riconosciuta anche dai principali concorsi oleari
15 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Capocollo di Martina Franca diventa IGP. Lollobrigida: l'Italia rafforza la leadership europea delle certificazioni
Questa produzione è legata alla tradizione norcina della Valle d'Itria, tramandata di generazione in generazione. Viene caratterizzata dall'impiego nella concia del «mire cutte», o vino cotto, ottenuto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano
15 ottobre 2026 | 17:50
Italia
Fino a 15 mila euro a ettaro per rigenerare gli oliveti colpiti da Xylella Fastidiosa
Regione Puglia e Agea presentano un bando di prossima pubblicazione per ripristinare il potenziale produttivo delle aziende colpite dal disseccamento di oltre 10 milioni di ulivi. Previsti contributi a fondo perduto, con priorità ai progetti collettivi di cooperative e organizzazioni di produttori e nuovi controlli attraverso il monitoraggio aerofotografico
15 ottobre 2026 | 17:40
Italia
Coldiretti in piazza a Bari contro la crisi dell'olio
Trattori sul lungomare e protesta davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. Al centro della mobilitazione il crollo della redditività delle aziende olivicole, i costi di produzione, le frodi e l’emergenza idrica
15 ottobre 2026 | 08:15
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Batta, un secolo di extravergine nel cuore dell’Umbria
A Perugia, la famiglia Batta porta avanti dal 1923 una tradizione olearia che unisce olivicoltura biologica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità. Un percorso riconosciuto anche dalla guida Flos Olei
14 ottobre 2026 | 18:30
Italia
Agroalimentare, efficienza energetica e innovazione decisive per la competitività del settore
In diversi comparti agroalimentari, i costi energetici rappresentano una delle principali voci che incidono sul costo finale dei prodotti, insieme alla manodopera. Per molte aziende delle filiere della pasta, dell’olio, del latte, della frutta e del vino, l’impatto della spesa energetica supera il 10% del fatturato
14 ottobre 2026 | 13:00