Italia
Anche a Castellana Grotte un olivo colpito da Xylella fastidiosa
Troppo lento il monitoraggio nel barese, considerando la diffusione del batterio killer degli olivi. Xylella ormai è diffusa in cinque comuni in provincia di Bari
13 settembre 2022 | C. S.
Sono ormai cinque i Comuni nella provincia di Bari in cui è diffusa la Xylella fastidiosa, il batterio killer degli olivi.
La diffusione dal Salento e dal sud della Regione procede inesorabile, mentre il monitoraggio proprio nell'area di confine del barese stenta a decollare.
Nel nord della Puglia l'avanzamento del monitoraggio è praticamente sotto l'1%, un dato preoccupante se si considera che a Monopoli e Castella Grotte sono stati trovate sei nuove piante infette in dieci giorni.
Positivo, almeno, il ritmo di eradicazione nell'area. Al 31 agosto erano state rimosse 13 piante a Monopoli e 58 a Polignano a Mare, riducendo così l'inoculo e la possibilità di diffusione di Xylella.
Meglio di tutti, nell'area, ha fatto il Comune di Alberobello dove, con il quasi completamento del monitoraggio (90%), non si riscontrano nuovi casi positivi.
Nel Salento in zona cuscinetto, dove il monitoraggio è più o meno a metà percorso, in tre mesi sono state individuate solo 3 piante infette di cui una ad Alberobello, ma fuori dalla zona delimitata omonima.
Nella zona di contenimento Salento negli ultimi tre mesi sono state individuate 79 piante infette, quasi tutte abbattute, ma con il monitoraggio che però non è ancora arrivato alla metà di quanto programmato.
Le piante riscontrate positive alla Xylella fastidiosa con campionamenti e analisi effettuate tra giugno ed agosto 2022 assommano a 162, di queste 139 risultano già estirpate. Sono state abbattute anche ben 198 piante presenti nel raggio di 50 metri da quelle riscontrate infette, per effetto delle nuove norme sull'area buffer e 50 di questi abbattimenti sono avvenuti nei primi 9 giorni di settembre. L'avanzamento delle estirpazioni è così attestato all'85,8%.
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per Bacci Noemio, quattro generazioni di olio biologico nel cuore dell’Umbria
A Gualdo Cattaneo, sui Colli Martani, l’azienda familiare produce extravergine dal 1947. Tradizione olivicola, certificazione biologica, tecnologia di frantoio e valorizzazione del Moraiolo sono i pilastri di una storia riconosciuta anche dai principali concorsi oleari
15 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Capocollo di Martina Franca diventa IGP. Lollobrigida: l'Italia rafforza la leadership europea delle certificazioni
Questa produzione è legata alla tradizione norcina della Valle d'Itria, tramandata di generazione in generazione. Viene caratterizzata dall'impiego nella concia del «mire cutte», o vino cotto, ottenuto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano
15 ottobre 2026 | 17:50
Italia
Fino a 15 mila euro a ettaro per rigenerare gli oliveti colpiti da Xylella Fastidiosa
Regione Puglia e Agea presentano un bando di prossima pubblicazione per ripristinare il potenziale produttivo delle aziende colpite dal disseccamento di oltre 10 milioni di ulivi. Previsti contributi a fondo perduto, con priorità ai progetti collettivi di cooperative e organizzazioni di produttori e nuovi controlli attraverso il monitoraggio aerofotografico
15 ottobre 2026 | 17:40
Italia
Coldiretti in piazza a Bari contro la crisi dell'olio
Trattori sul lungomare e protesta davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. Al centro della mobilitazione il crollo della redditività delle aziende olivicole, i costi di produzione, le frodi e l’emergenza idrica
15 ottobre 2026 | 08:15
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Batta, un secolo di extravergine nel cuore dell’Umbria
A Perugia, la famiglia Batta porta avanti dal 1923 una tradizione olearia che unisce olivicoltura biologica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità. Un percorso riconosciuto anche dalla guida Flos Olei
14 ottobre 2026 | 18:30
Italia
Agroalimentare, efficienza energetica e innovazione decisive per la competitività del settore
In diversi comparti agroalimentari, i costi energetici rappresentano una delle principali voci che incidono sul costo finale dei prodotti, insieme alla manodopera. Per molte aziende delle filiere della pasta, dell’olio, del latte, della frutta e del vino, l’impatto della spesa energetica supera il 10% del fatturato
14 ottobre 2026 | 13:00