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Sperimentazione viticola ed enologica siciliana, tra vitigni resistenti e autosctoni

Sperimentazione viticola ed enologica siciliana, tra vitigni resistenti e autosctoni

I vitigni resistenti rappresentano la nuova frontiera della sostenibilità mentre quelli autoctoni rispondono al bisogno di avere sempre più territorialità e identità 

10 maggio 2022 | C. S.

“Vitigni resistenti (piwi)” e “Valorizzazione enologica del Catarratto - caso studio riduzione della componente amara”, sono questi i temi tecnici affrontati con apposite degustazioni di vini sperimentali che si sono svolte a Marsala, il 5 e 6 maggio scorsi, presso la cantina sperimentale di microvinificazione “G. Dalmasso”, dell’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della regione siciliana) con la collaborazione dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani - sezione Sicilia.

I workshop, che hanno visto la partecipazione di tecnici ed enologi delle aziende siciliane, sono finalizzati a divulgare i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione sviluppate dall’IRVO, in collaborazione con altri Istituti di ricerca, su temi di grande attualità per le potenziali ricadute su tutta la filiera vitivinicola regionale.

Durante le degustazioni i tecnici e gli enologi, hanno avuto la possibilità di approfondire e dibattere i temi proposti, nonché di confrontarsi su altre tematiche attuali e che possono rappresentare delle “emergenze”.

Tra l’altro, nel corso dell’ultimo Vinitaly di Verona si sono svolte, inoltre, altre due degustazioni tematiche su “Vini rosati da vitigni autoctoni e minori” e “Vitigni autoctoni e cambiamento climatico – caso studio su Grillo e Frappato”.

Le sperimentazioni sono state effettuate nei vigneti sperimentali dell’IRVO e presso la cantina sperimentale di microvinificazione “G. Dalmasso” di Marsala (TP).

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