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L'oliva Taggiasca è ora protetta da un marchio europeo

L'oliva Taggiasca è ora protetta da un marchio europeo

Un nome, una varietà che è anche un simbolo regionale, ora protetto da un marchio europeo e da uno stringente disciplinare di produzione e dalla tecnica analitica del DNA, tutto sotto il controllo dell'ente di certificazione Valoritaria

28 ottobre 2021 | C. S.

L’oliva taggiasca ha finalmente il proprio marchio riconosciuto dall’Unione Europea con il riferimento geografico Liguria.
Ne dà notizia l’Associazione per la Taggiasca, da anni in prima linea per la tutela e la salvaguardia di un prodotto unico per qualità e proprietà organolettiche, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Per il settore dell’olivicoltura si tratta di una conquista estremamente importante, recentemente siglata. Con il certificato EUIPO N. 018135769 l’oliva taggiasca ha ottenuto il suo marchio collettivo con denominazione geografica “Taggiasche della Liguria” e un apposito regolamento che lo disciplina.

"Fondamentale è stato il riconoscimento del Dna controllato cultivar taggiasca – sottolinea Gianni Abbo uno dei promotori dell’iniziativa – Ora questo nuovo marchio sarà indispensabile per difendere e valorizzare la cultura, le qualità, le caratteristiche della Taggiasca che, nella zona della Liguria di Ponente è nata, cresciuta ed ha trasformato il territorio con la sua coltivazione nelle campagne terrazzate, nutrendo la popolazione con i suoi generosi frutti e portando fama e notorietà a livello internazionale per la bontà dei suoi prodotti. Prodotti che le aziende del territorio hanno saputo raccogliere, conservare, magnificare ed esaltare nelle trasformazioni. Un prodotto tipicamente ligure, non riproducibile in nessun altro luogo. Le olive che potranno fregiarsi di questo marchio, saranno coltivate esclusivamente nel Ponente Ligure, trasformate e confezionate all’interno della Regione Liguria e tutta la filiera dovrà rispettare il regolamento d’uso, sottoponendosi ai controlli di enti terzi".

In questo progetto che, a livello nazionale, è il primo nel suo genere, il Piano di controllo stabilisce che gli accertamenti, le verifiche vengano eseguiti contemporaneamente da due organismi di controllo accreditati: il Parco Tecnologico Padano, quale organo di controllo scientifico per il riconoscimento certo della cultivar Taggiasca, anche sui vasetti già confezionati e pronti per il mercato e Valoritalia quale organo di controllo accreditato per la tracciabilità dell’intera filiera del prodotto.

"L’adesione al progetto - spiega ancora Simone Rossi Presidente dell’Associazione per la Taggiasca - è totalmente volontaria e a disposizione di tutte le aziende della filiera e delle istituzioni della Regione Liguria. Il marchio europeo offre le migliori possibilità di combinare con estrema efficacia la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione delle olive Taggiasche del Ponente Ligure e di tutti i suoi derivati, necessaria per garantire la maggiore ricaduta economica possibile sul territorio, assicurando la tutela e la garanzia assoluta ai consumatori".

"Abbiamo accettato con particolare entusiasmo l’incarico di certificare le Taggiasche della Liguria perché si tratta di un marchio che presenta molti elementi di grande innovazione – osserva Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, l’ente di certificazione leader in Italia nel settore dell’agroalimentare - Il suo disciplinare introduce, per la prima volta nel nostro Paese, requisiti molto sofisticati, come ad esempio la verifica del Dna. Si tratta di un passo in avanti decisivo perché consente di fornire a operatori e consumatori la più completa garanzia sull’origine del prodotto e sulla sua tracciabilità".

Dalla collaborazione avviata con l’Associazione per la Taggiasca, è stato sviluppato e messo a punto un metodo molecolare per l’identificazione della varietà commerciale dell’oliva Taggiasca su olive e prodotti derivati e dal 2020 il metodo è oggetto di Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018.

"L’importante traguardo raggiunto dalla collaborazione tra produttori del territorio ed il nostro laboratorio di ricerca e sviluppo è sicuramente strategico per tutto il settore dell’agroalimentare italiano; grazie a questo processo di certificazione i produttori del ponente ligure dispongono ora di uno strumento efficace per certificare e valorizzare i propri prodotti sul mercato" dichiara Andrea Di Lemma, Amministratore Delegato di PTP Science Park S.c.a.r.l.

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