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Il 55% dei consumatori italiani di vino è donna

Il 55% dei consumatori italiani di vino è donna

Oggi le donne, e soprattutto le più giovani, si approcciano al vino con una maturata consapevolezza. Si tratta di una dinamica che ha interessato tutti i canali di vendita e in particolare l’Horeca

17 ottobre 2021 | C. S.

@KoolShootersC’è una pink revolution nel vino italiano, e non riguarda il prodotto nel bicchiere. Nel 2021 per la prima volta le donne hanno superato numericamente gli uomini tra i wine lover del Belpaese, conquistando una quota pari al 55% dei consumatori regolari, in netto aumento sul 49% dello scorso anno. Lo storico sorpasso, documentato da Wine Intelligence per l’Osservatorio Uiv realizzato in collaborazione con Vinitaly e presentato oggi a Vinitaly Special Edition, è trainato in particolare dall’interesse delle consumatrici più giovani, tra i 18 e i 35 anni, che si dimostrano il segmento più coinvolto dalla categoria “wine”.

“La relazione femminile con il vino ha superato la sua fase sperimentale – spiega Pierpaolo Penco, Italy country manager di Wine Intelligence –. Oggi le donne, e soprattutto le più giovani, si approcciano al vino con una maturata consapevolezza. A questo si associa un trasversale aumento della conoscenza media del prodotto, che ha incoraggiato un incremento della spesa media sul mercato interno. Si tratta di una dinamica che ha interessato tutti i canali di vendita e in particolare l’Horeca, forte dell’entusiasmo a rimbalzo dopo le chiusure forzate durante la pandemia”.

Secondo i dati dell’Osservatorio, aumenta l’awareness dei consumatori regolari nei confronti delle denominazioni d’origine, con il Brunello di Montalcino Docg in testa alla classifica per riconoscibilità. Sono infatti 2 italiani su 3 a riconoscere il principe dei vini toscani; sul podio salgono anche il Prosecco Doc – che è anche il più consumato – e il Chianti Docg. Chiudono la top 5 il Chianti Classico e il Montepulciano d’Abruzzo Doc.

Dalle tendenze italiane a quelle globali: secondo Iwsr entro la fine dell’anno si prevede una ripresa degli acquisti di vino pari all’1,7%, con un forecast sul quadriennio 2021-2025 del +0.4%. Tra i trend emergenti i ready to drink che, dopo aver registrato un exploit del +26,4% già tra il 2019 e 2020, promettono di chiudere in doppia cifra anche quest’anno (+26,6%), con un tasso di crescita quadriennale previsto del 10,2%.

L’Osservatorio, che mette insieme 3 milioni di dati del settore vitivinicolo tra commercio mondiale, prezzi e potenziale, oltre alle indagini esclusive di Wine Intelligence sui trend di consumo a livello globale, è stato presentato dal segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti, e dal direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Alla tavola rotonda dedicata a valore e tendenze del vino italiano hanno partecipato il presidente Marchesi Frescobaldi e vicepresidente Uiv, Lamberto Frescobaldi; il Ceo di Terra Moretti, Massimo Tuzzi; il Ceo di Kellerei Girlan, Oscar Lorandi; il presidente del Consorzio del Prosecco Doc, Stefano Zanette e il responsabile Solaia e clienti privati di Antinori, Francesco Visani.

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