Italia
800 milioni per l'agroalimentare italiano
Dal Decreto Sostegni 300 milioni la decontribuzione per il settore agricolo e l'incremento di 150 milioni del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere, della pesca e dell'acquacoltura. Prorogata la cassa integrazione per gli operai agricoli
31 marzo 2021 | C. S.
Fino al prossimo 28 maggio, oltre 260 mila aziende della filiera agroalimentare possono inoltrare la domanda per i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni.
Sul sito dell'Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/) è stato aperto il canale come già avvenuto per il Decreto Rilancio.
"È un altro piccolo passo per uscire dal dramma sanitario ed economico che ha colpito il nostro Paese, con la certezza che bisognerà investire non solo sul fronteggiare le necessità più urgenti, ma anche e soprattutto sull'avvio di un vero e proprio piano di rilancio", ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli. "Il grande lavoro che stiamo portando avanti sul Recovery Fund dovrà puntare a proiettare il settore agroalimentare verso un nuovo paradigma di crescita e sviluppo, partendo da investimenti per innovare i processi di coltivazione e produzione ed affiancarli ai nuovi strumenti digitali e all'intelligenza artificiale. In questo modo riusciamo a favorire non solo la transizione ecologica, ma ad avviare nuovi metodi di produzione al passo con la competitività globale e con la sostenibilità ambientale ed economica".
Sarà di circa 800 milioni la partecipazione del settore agroalimentare ai contributi a fondo perduto dell'articolo 1 del Decreto Sostegni, 300 milioni la decontribuzione per il settore agricolo e l'incremento di 150 milioni del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura.Prorogata la cassa integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 dicembre 2021.
Ai titolari di reddito agrario con compensi e ricavi non superiori a 10 milioni di euro verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto, a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato del 2020 sia inferiore almeno del 30% all'ammontare medio mensile del fatturato del 2019. Il contributo, che dipende dal fatturato dell'azienda, è determinato in misura pari all'importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 e l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 e va da un massimo del 60% della perdita subita per chi ha ricavi o compensi non superiori ai 100 mila euro al minimo del 20% per chi ha ricavi o compensi tra i 5 e i 10 milioni di euro.
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