Italia
Intesa tra Grande Distribuzione e rappresentanze agricole sulle pratiche sleali nel commercio
In vista del recepimento della direttiva Ue, tra i punti principali l’intesa rigetta l’uso delle aste on line al doppio ribasso, riconsidera il tema delle vendite sottocosto limitandole a casi specifici, introduce specifiche sui pagamenti
04 marzo 2021 | C. S.
Le imprese del comparto distributivo rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, Federdistribuzione, insieme a ADM-Associazione Distribuzione Moderna, hanno raggiunto una serie di intese con le organizzazioni del comparto agricolo sui principi comuni utili all’iter legislativo di recepimento della direttiva Europea sulle pratiche sleali. I firmatari sono in pratica la totalità delle organizzazioni di rappresentanza agricole: Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Filiera Italia. L'intesa nasce dall’intenzione di tutelare gli operatori che praticano comportamenti corretti in ogni comparto delle filiere agroalimentari italiane e rappresenta un’ulteriore fase di collaborazione tra le organizzazioni coinvolte a sostegno dell’agroalimentare italiano, a difesa dei consumatori, delle imprese e dei lavoratori dell’intero settore.
Sulla questione era intervenuto anche il legislatore italiano con la norma sintetizzata nel cosiddetto art. 62 del Dl 1/2012, ma con scarsi effetti nella tutela dei consumatori e i produttori. In vista del recepimento della direttiva europea 2019/633, il nuovo accordo punta ad assicurare qualità e giusto prezzo, favorendo la sostenibilità economica di tutti i comparti della filiera.
Entrando nel dettaglio, l’intesa tra distribuzione e agricoltura si concentra sull’effettivo recepimento della direttiva UE mantenendo il concetto di reciprocità, quindi di tutela, prevista a livello nazionale, nei confronti di tutti gli operatori della filiera, contempla il principio di riservatezza nella denuncia delle pratiche sleali, e il diritto alla difesa, oltre alla configurazione di sanzioni dissuasive proporzionate e tali da non compromettere la continuità delle imprese e il loro equilibrio economico (tenendo comunque conto dell’eventuale reiterazione da parte degli operatori di tali pratiche sleali).
Tra i punti principali l’intesa rigetta l’uso delle aste on line al doppio ribasso, riconsidera il tema delle vendite sottocosto limitandole a casi specifici, introduce specifiche sui pagamenti e rimanda a un Ente incaricato dell’applicazione e controllo della normativa in questione che possieda opportuni requisiti di autonomia ed esperienza, quale ad esempio l’ICQRF. La suddetta intesa fra Distribuzione e Agricoltura si affianca alla precedente intesa raggiunta nel novembre scorso tra Distribuzione e Industria del Largo Consumo sempre in ambito di recepimento della stessa direttiva UE nell’attuale quadro normativo nazionale
Potrebbero interessarti
Italia
Il gelato industriale italiano è sempre più sostenibile
Dal packaging riciclabile alle rinnovabili, dalla riduzione e valorizzazione degli scarti agli ingredienti da filiere controllate: ecco l’analisi dell’impegno della filiera del gelato industriale per la salvaguardia dell’ambiente
31 gennaio 2026 | 12:00
Italia
La valorizzazione della figura professionale dell’assaggiatore di olio vergine di oliva
All’Anteprima Olio Dop Umbria un riconoscimento ufficiale agli assaggiatori iscritti all’elenco camerale e che fanno parte del Premio regionale “Oro Verde dell’Umbria”, protagonisti della diffusione della cultura e della qualità dell’extravergine
30 gennaio 2026 | 17:00
Italia
Mastro d’Oro 2026 è il Frantoio Agostini
Il Frantoio Agostini di Petritoli, nelle Marche, si è aggiudicato il primo posto assoluto del Concorso Mastro d’Oro 2026 con l’etichetta 100% Italiano Bio Ascolana Tenera
29 gennaio 2026 | 17:30
Italia
Ecco i ventisei vini ambassador del made in Italy a Casa Italia Milano Cortina 2026
A scegliere i vini per conto del CONI è stato il team di LT Wine & Food Advisory, supportato da Luciano Ferraro, secondo linee guida che valorizzano le principali denominazioni ed i vitigni autoctoni, in rappresentanza di tutta la wine economy italiana, dai big player nazionali al mondo cooperativo sino alle piccole produzioni
29 gennaio 2026 | 17:00
Italia
Il punto sulla ricerca sui vitigni PIWI
Le varietà PIWI si stanno ritagliando una nicchia di mercato. Presentato il nuovo progetto di ricerca applicata triennale Spumares per individuare e valutare nel territorio trentino le varietà resistenti selezionate più adatte alla produzione degli spumanti
29 gennaio 2026 | 11:00
Italia
Importante operazione a tutela dell’olio d'oliva italiano
La valorizzazione del settore olivicolo non può prescindere dall’attività essenziale svolta dagli organi di controllo, preposti a far rispettare le normative vigenti
27 gennaio 2026 | 16:50