Italia
Definite le procedure pr ottenere la menzione in etichetta “prodotto di montagna”
Si tratta di un’indicazione da utilizzare in “autocontrollo”, ovvero gli operatori che scelgono di applicarla sono responsabili del suo utilizzo e della dizione “Prodotto di Montagna” e hanno l’obbligo della tracciabilità
22 febbraio 2021 | C. S.
Agroalimentare di qualità, sono state definite le procedure per l’etichetta “Prodotto di montagna”. Si tratta di un regime di qualità facoltativo europeo, che prevede una apposita “etichetta” e che dà atto di caratteristiche aggiuntive del prodotto. Come hanno riconosciuto il Parlamento e la Commissione europea infatti, i prodotti ottenuti in aree montane hanno una diversa qualità rispetto agli stessi prodotti ottenuti in aree non montane, e questa informazione può essere fornita ai consumatori, uniformemente in tutta l’Unione europea, con chiarezza e senza indurli in errore.
Grazie al provvedimento appena assunto, la Toscana ha dato tutti gli strumenti ai produttori che scelgano di applicare l’etichetta “Prodotto di montagna”. La dicitura, oltre a sottoscrivere la particolare provenienza, rappresenta una leva di marketing che va ben oltre il valore economico: implicitamente si riconosce il valore sociale e di tenuta del territorio agli operatori di quelle aree.
Chi sceglie di applicare l’etichetta “Prodotto di Montagna”, dovrà apporre sulla confezione il logo istituto appositamente dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Si tratta di un’indicazione da utilizzare in “autocontrollo”, ovvero gli operatori che scelgono di applicarla sono responsabili del suo utilizzo e della dizione “Prodotto di Montagna”, hanno quindi l’obbligo della tracciabilità, ma non quello di sottoporsi alle verifiche degli Organismi di controllo terzi, previsti ad esempio per altre certificazioni di qualità, come DOP, IGP e STG.
L’operatore della Toscana che utilizza tale indicazione è obbligato ad inviare entro 30 giorni dall’avvio della produzione, l’apposita comunicazione per l’utilizzo dell’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di Montagna” specificando il luogo in cui è situata, azienda di produzione o trasformazione.
"Il nostro obiettivo - ha dichiarato la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi - è valorizzare meglio il lavoro dei produttori delle zone montane. L'economia agricola della montagna è un pilastro fondamentale per la tenuta dei nostri territori, anche contro il dissesto idrogeologico. Con il regime di qualità e questo nuovo marchio, i consumatori potranno riconoscere più facilmente dalle etichette le autentiche produzioni di montagna e supportare queste attività e il loro valore non solo economico, ma sociale e ambientale. La Regione sta mettendo in campo da tempo una serie di interventi utili per supportare le aziende agricole di montagna. Ora è cruciale dare continuità a questo lavoro, perché il futuro delle nostre montagne è il futuro di una parte importante della nostra identità".
Potrebbero interessarti
Italia
L'intelligenza artificiale nel mondo delle denominazioni d'origine
Sostenibilità, digitale e turismo al centro del confronto pubblico sul futuro della DOP Economy. Oltre 300 partecipanti tra Consorzi di tutela, istituzioni, imprese e operatori all'assemblea di Origin Italia
01 giugno 2026 | 10:00
Italia
Si accorciano i tempi di controllo di Agea, 30 giorni contro i 5 mesi del passato
Grazie agli investimenti degli ultimi tre anni, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura accorcia i tempi e semplifica la filiera decisionale. Erogati oltre 5,1 miliardi di euro, con un aumento del 23,5% rispetto al periodo precedente
31 maggio 2026 | 12:00
Italia
Lugana Doc: il futuro è Next Gen, nasce il Gruppo Giovani del Consorzio
L’iniziativa si inserisce in una visione di medio-lungo periodo che interpreta il Lugana come una denominazione dinamica, contemporanea e in continua evoluzione, capace di coniugare solidità identitaria e apertura al cambiamento
31 maggio 2026 | 10:00
Italia
Lollobrigida firma decreti per il riconoscimento dell'eccezionalità del ciclone Harry
Le dotazioni finanziarie saranno garantite dal rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale con 111,2 milioni di euro per l'anno 2026, destinati al sostegno delle imprese agricole e ittiche danneggiate, con particolare riferimento alle produzioni vegetali e alle strutture aziendali
30 maggio 2026 | 09:00
Italia
Più controlli a scaffale contro la speculazione sui prezzi dell'olio di oliva italiano
Servono misure finanziarie straordinarie di sostegno al settore olivicolo-oleario ma anche "un confronto serio e franco con la GDO per la valorizzazione dell’olio italiano". Il Piano olivicolo nazionale operativo prima della prossima campagna
29 maggio 2026 | 17:30
Italia
L’olio diventa parlante: un QR code racconta cultura, territorio e futuro dell’extravergine
Un progetto pilota nato dalla collaborazione tra Cooperativa Olivicoltori Sestresi e PassionEvo. Bottiglie e latte acquistate nello shop saranno accompagnate da un QR code che rimanda al podcast dedicato alla cultura dell’olio
26 maggio 2026 | 09:00