Italia
Il food delivery vince la sfida del lockdown e cresce nel 2020
Sette italiani su dieci hanno ordinato piatti pronti da ristoranti/pizzerie/altri locali per l’asporto o con consegna a domicilio, per un volume d'affari che nel nostro Paese ha raggiunto i 700 milioni di euro
24 novembre 2020 | C. S.
Nel 2020 sette italiani su dieci hanno ordinato piatti pronti da ristoranti/pizzerie/altri locali per l’asporto o con consegna a domicilio. Il 28% degli italiani ha ordinato tramite piattaforme di consegne (Deliveroo, JustEat, Glovo) e il 12% ha usato direttamente il sito/app del pubblico esercizio o ha prenotato tramite social, whatsapp, telefono. Emerge da un'analisi dell’Osservatorio “The World after Lockdown”, curato da Nomisma e Crif.
Gli analisti segnalano che le ultime restrizioni emanate dal Governo italiano, con coprifuoco per bar e ristoranti, per contrastare il diffondersi della pandemia rappresentano un possibile impulso al meal delivery e all’asporto - unici servizi consentiti dopo le 18 in alcune città - consolidando un trend già affermato negli ultimi mesi e contribuendo alla crescita degli ordini effettuati tramite piattaforme online e siti dei ristoranti.
Nel 2020 il giro d’affari del meal delivery in Italia ha raggiunto i 706 milioni di euro con un incremento del +19% rispetto al 2019 (Fonte: Rapporto Coop 2020) e una crescita del ruolo del digitale: circa il 25% dell’intero settore del cibo a domicilio è trainato dagli ordini online contro il 18% del 2019 (Fonte: Just Eat).
Nel 2020 il meal delivery ha quasi quintuplicato le vendite rispetto al 2016 (Fonte: Rapporto Coop 2020) e la consumer base è destinata ad aumentare: è dell’82% la quota di italiani che prevede di utilizzare i servizi di food delivery e take away nel 2021. Un ultimo dato che testimonia la tendenza al rialzo del “nuovo fuori casa” è quello che vede il 46% dei consumatori sfruttare ancor di più i canali digital per ordinare o prenotare cibo: il 36% prevede di farlo tramite siti/app di consegne e il 19% tramite i canali online di ristoranti/pizzerie/bar.
Potrebbero interessarti
Italia
L'Italia chiede aiuto a Bruxelles per affrontare la crisi dell'olio di oliva: attivare la Riserva Agricola UE
Al Consiglio Agricoltura di Bruxelles il ministro Lollobrigida porta la crisi dell’olivicoltura italiana sul tavolo europeo. Prezzi all’origine in forte calo, scorte in crescita e costi produttivi elevati spingono Roma a chiedere l’attivazione della Riserva agricola
28 settembre 2026 | 16:05
Italia
Quasi 3 miliardi di euro pagati all’agricoltura dall’inizio del 2026
Accelerano le erogazioni dell’Agenzia per le campagne agricole, con 389,2 milioni di euro liquidati dal 4 settembre. Una parte consistente delle ultime risorse riguarda la PAC 2023-2027. Proseguono anche i pagamenti relativi alle annualità pregresse
28 settembre 2026 | 13:00
Italia
Osservatorio olivicolo veneto, una nuova struttura per mappare oliveti e produttori
Circa 5.000 ettari e oltre 4.100 produttori: il Veneto punta a rafforzare la conoscenza della propria olivicoltura, monitorando lo stato fitosanitario, censendo gli oliveti storici e sostenendo formazione e oleoturismo
28 settembre 2026 | 11:00
Italia
Biodiversità e cibo, la nuova frontiera della sicurezza: da patrimonio agricolo a strumento di pace
All’inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto, Sergio Mattarella ha collegato biodiversità, agricoltura, sicurezza alimentare e pace. Il richiamo arriva in un momento nel quale guerre, cambiamenti climatici e concentrazione delle produzioni rendono il controllo delle risorse alimentari una questione sempre più strategica
27 settembre 2026 | 10:00
Italia
Fiocco Verde per Torretta, l’olio della famiglia Provenza tra tradizione e innovazione
Il Frantoio Torretta rappresenta una realtà olivicola che ha costruito la propria identità sul legame tra territorio, famiglia e tecnologia. L’attività affonda le radici negli anni Sessanta
25 settembre 2026 | 18:55
Italia
La vendemmia del Primitivo di Manduria: meno uve ma qualità elevata
Si chiude la vendemmia del Primitivo di Manduria con una flessione produttiva intorno al 20%, ma con uve sane, integre e caratterizzate da elevate gradazioni. Il Consorzio punta ora a trasformare la crescita commerciale della denominazione in maggiore valore per tutta la filiera
24 settembre 2026 | 10:00