Italia

Si intensificano le attività dei carabinieri del Nas per la vendemmia

Da Catanzaro a Lecce e fino a Viterbo, sono tante le irregolarità scovate negli ultimi giorni con chiusura stabilimenti e sequestri di vino, additivi e coadiuvanti tecnologici privi di tracciabilità

01 ottobre 2020 | C. S.

In occasione del periodo delle vendemmie, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha disposto che i NAS dipendenti effettuino una serie di controlli nel settore vitivinicolo.

In tale ambito, il NAS di Catanzaro, nel corso di un’ispezione effettuata presso una cantina calabrese, ha scoperto un deposito che, oltre ad essere stato attivato abusivamente, presentava evidenti carenze igienico-strutturali. Il personale dell’ASP di Catanzaro, di concerto con i militari operanti, ha disposto il sequestro della struttura, dal valore di 70.000 euro circa.

Il Direttore dell’ASL di Lecce, su segnalazione del locale NAS, ha disposto la chiusura di uno stabilimento vinicolo sito nelle campagne pugliesi. Il provvedimento è scaturito a seguito di una precedente attività ispettiva, durante la quale i Carabinieri avevano rilevato che l’attività era stata attivata senza effettuare la prevista notifica all’Autorità Sanitaria.

Il NAS Di Viterbo, infine, ha deferito in stato di libertà il presidente di una cantina sociale per aver detenuto prodotti vinosi all’interno di un deposito privo dei requisiti igienico-strutturali e insudiciato da escrementi di roditori. Nel corso dell’attività i militari laziali hanno sottoposto a sequestro 3 quintali di additivi e coadiuvanti tecnologici e circa 35.000 litri di prodotti vinosi, per un valore di mercato calcolato in cica 350.000 euro.

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