Italia

LA GRANDE FESTA DEL VINO NOVELLO E’ ALLE PORTE, MA IN TANTI ANCORA PENSANO SI TRATTI DI UN VINO NUOVO. NON E’ COSI’. LA DIFFERENZA E’ NELLA MACERAZIONE CARBONICA

Un fenomeno recente, che ha visto una crescita esponenziale solo a partire dal 2002. Attualmente sono poco più di trecento i produttori e venti le regioni in cui si produce. Il Nord domina con in testa il Veneto e Trentino. Al Centro è la Toscana a farla da padrona

28 ottobre 2006 | Mena Aloia

Puntuale, come ogni anno, allo scoccare della mezzanotte del 5 novembre, inizia la grande festa del Vino Novello con l'apertura della prima bottiglia della nuova vendemmia.
Ad essa ne seguiranno circa altre 17 milioni nei prossimi mesi.
Questo il numero di bottiglie prodotte nel 2005 secondo i dati messi a disposizione del Salone Nazionale del Vino Novello di Vicenza. Vedremo cosa i riserverà il 2006.

E' un fenomeno, quello del Vino Novello, molto recente, che ha visto una crescita esponenziale solo nel 2002. Da allora il numero di bottiglie prodotte ogni anno si è mantenuto praticamente costante.
Attualmente sono poco più di 300 i produttori di Vino Novello e 20 le regioni dove si produce. Il Nord domina con in testa il Veneto e Trentino. Al Centro è la Toscana a farla da padrona.
Queste sole tre regioni, secondo i dati del 2005, rappresentano il 56,6% dell'intera produzione nazionale.

Ma parliamo ora delle caratteristiche di questo vino che nell'immaginario dei molti fa pensare al vino nuovo, agli odori autunnali della vendemmia con il suo intenso profumo fruttato.
Chi il vino, pur amandolo, lo beve poco e distrattamente può facilmente pensare che il Vino Novello sia un sinonimo di vino nuovo. Non è così.
E' un vino che si produce con un sistema di vinificazione tutto suo, detto della “macerazione carbonica”. Per la verità la legge italiana obbliga all'utilizzo della macerazione carbonica solo per il 30% della uve, il resto può essere vinificato con il metodo tradizionale.

In Italia, dal Nord al Sud, possono essere utilizzati quasi tutti i vitigni, vi è tuttavia una prevalenza di Merlot seguito dal Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera.
Come scrive Giacomo Tachis, che del Vino Novello è stato il padre in Italia negli anni ’70, con il suo “S.Giocondo” per i Marchesi Antinori, questo vino deve essere “di un rosso tendente al pieno e semplice: non pesante, non di contrasto, ma vivace ed invitante. Ad esso deve seguire una nota olfattiva che provochi piacere intenso e istantaneo.”
Sarà per questo, o per quell'illusione di assaggiare del vino nuovo che la sua introduzione sul mercato è stato una premiata scelta strategica di marketing.

Per gli appassionati, o semplicemente per i curiosi, c'è un appuntamento annuale al Salone Nazionale del Vino Novello, che si svolge a Vicenza e apre i battenti il 5 novembre: link esterno

Potrebbero interessarti

Italia

Xylella, il legno degli olivi malati diventa cover per smartphone

Un biocomposito ricavato dalle fibre recuperate in Puglia dà vita a custodie sostenibili. Ogni acquisto finanzia un metro quadrato di rinascita nella Foresta di Specchia

10 luglio 2026 | 18:00

Italia

Agea presenta il piano 10 punti per i pagamenti agricoli: via libera dalle Regioni

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura convince la Commissione Politiche Agricole. Al via un sistema federato per superare ritardi e frammentazione. Il ruolo chiave dell’ex commissario Avepa, Fabrizio Stella

07 luglio 2026 | 11:00

Italia

L'oliva da tavola Peranzana sempre più vicina alla DOP

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la domanda di registrazione. Nel Foggiano 6.500 aziende e 9.000 ettari coltivati. L'Oliva Alta Daunia Peranzana si appresta a entrare di diritto nell'olimpo delle eccellenze agroalimentari italiane certificate

06 luglio 2026 | 16:00

Italia

Sequestrate 9 tonnellate di fitofarmaci illeciti a Parma

L'intervento, volto a contrastare l'uso di sostanze revocate o prive di autorizzazione in agricoltura biologica e convenzionale, ha interessato le regioni Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia

06 luglio 2026 | 11:50

Italia

Cibo sicuro e minore impatto sull’ambiente: le TEA sono il futuro dell’agricoltura

All'Accademia dei Georgofili il primo incontro dopo l'approvazione del Regolamento Europeo. Fiducia da parte dei ricercatori e degli agricoltori, ma anche dei consumatori. Ci vorranno ancora circa due anni per sviluppare le normative applicative necessarie a mettere in campo le piante geneticamente migliorate

06 luglio 2026 | 11:00

Italia

Lollobrigida lancia il suo appello: scegliamo l'olio italiano. Intensificati i controlli anti-sofisticazione

Il ministro dell'Agricoltura ribadisce la necessità di difendere la qualità del Made in Italy. Un messaggio che arriva in un momento di forte tensione, con ripetuti scandali legati alla vendita di olio di qualità inferiore spacciato per extravergine

06 luglio 2026 | 09:15

new