Italia

PREMIO “CULTURA DELL’OLIO” A LUIGI CARICATO, LUCA DE NAPOLI E DON LUIGI CIOTTI

Sotto l’egida del Cno e di Oliveti Terra di Bari, il 21 luglio a Bitonto, in Puglia, è stato assegnato un riconoscimento a tre personaggi che hanno contribuito, ciascuno a proprio modo, a veicolare l’amore e la conoscenza per un prodotto della terra tra i più nobili

22 luglio 2006 | Carlotta Baltini Roversi

La sera di venerdi 21 luglio, a Bitonto, grande terra d’olio, patria della coltiva Cima di Bitonto si è svolta una manifestazione ad ampio raggio con l’olio che si ricava dalle olive protagonista assoluto.

Nell’ambito della manifestazione “Olio, elisir di lunga vita”, si è tenuto, presso il Teatro Traetta della città, un convegno incentrato sulle proprietà salutistiche e nutrizionali proprie degli extra vergini, il tutto sotto l’egida di due significative realtà del comparto oleario, il Cno, ovvero il Consorzio nazionale olivicoltori, e Oliveti Terra di Bari, nonché con il supporto, altrettanto rilevante, del Comune di Bitonto e della Camera di Commercio di Bari.

L’incontro è stato organizzato per corollare, attraverso un convegno di studio e approfondimento, l’assegnazione del premio “cultura dell’olio” alla sua prima edizione.

Per ciò che concerne i riconoscimenti (il premio è stato realizzato dall’artista Stefano Garrisi), questi sono stati assegnati a:

- Luigi Caricato, oleologo (che ha peraltro coniato tale accezione) nonché autore del romanzo L’olio della conversione, per Besa Editrice, e del volume Olio puro succo di oliva. Guida illustrata agli extra vergini d’Italia e del mondo, per le edizioni Tecniche Nuove;

- All’artista e fotografo Luca De Napoli, autore dell’opera fotografica “Segreti scolpiti - Ulivi di Puglia;

- e a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, ma premiato in questo caso per l’encomiabile Progetto “Libera Terra”: dalle terre conifioscate alle mafie alcuni giovani stanno infatti ricavando un olio che esprime, oltre al gusto e alla bontà salutistica, anche un forte senso di libertà e di civiltà.

Luigi Caricato, direttore di “Teatro Naturale”, sull’olio ha scritto più di qualcosa, e altro ancora è in corso di pubblicazione. Al momento ha pubblicato ben 14 volumi sul tema e ha coniato, appunto, l’accezione di “oleologo” per connotare meglio una millenaria professione con un termine più qualificante, termine che oggi è stato tra l’altro ufficialmente accolto sia dall’Istituto Treccani, sia dall’Istituto linguistico europeo.

“Dedico questo premio a chi si è sempre preoccupato di lavorare con grande passione alla costruzione di un prodotto salutisticamente molto importante e tanto apprezzato sensorialmente per la bontà di gusto e profumi, sempre così diversi e caratteristici da zona a zona, da cultivar a cultivar. Un prodotto naturale che meriterebbe una migliore considerazione da parte del legislatore, dal momento che si tratta di una vera e propria spremuta di oliva e come tale nutrizionalmente impareggiabile rispetto ad altri grassi. L’olio lo si estrae dall’oliva senza che vi sia alcuna elaborazione, tale da modificare le proprietà compositive presenti nel frutto. Per questo l’extra vergine meriterebbe di poter riportare la dicitura di prodotto naturale in etichetta, proprio come avviene, finora, con le sole acque minerali. E’, appunto, un puro succo di oliva, una spremuta del frutto tal quale, un olio tutto salute e gusto”.

L’extra vergine fa bene e crea benessere. E’ quanto è tra l’altro emerso dagli interventi dei relatori sul tema specifico olio di oliva e salute.
Sono intervenuti al riguardo Cosimo Lacirignola, Paolo De Carolis, Aldo Raimondi, Rosalba Mattei, Natale Frega, Maria Luisa Caringella e Rosella Speranza.

Da segnalare infine la mostra di pastelli acquerellati di Manlio Chiappa, “Olivi e oleastri, fra terre e contrade di Puglia”.

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