Italia

Non siamo tutti italici, esiste l'extra vergine italiano vero e artigianale

Il passaggio tra restare nell’anonimato e diventare grandi è breve. A volte basta un sorriso, un po' di cortesia e un buon servizio per far compredere un ottimo olio extravergine d'oliva

13 luglio 2018 | Fausto Borella

Mi sono ripromesso di raccontare, per il quarto anno consecutivo, le inaspettate e sorprendenti vendite del “vero, artigianale” olio extravergine, chiamatelo come volete, durante l’evento Extra Lucca Summer Edition, che organizzo dal 1° al 31 luglio nella mia città.
Non voglio più parlare delle brutte figure fatte da presidenti e direttori, che gestiscono la vita di migliaia e migliaia di produttori olivicoli, che si affiliano a quell’ente o associazione sperando di essere tutelati invano. Probabilmente cominceremo a vedere meno cappellini gialli in giro per le piazze e palazzetti, anche perché l’olivicoltore sarà anche uomo della terra, ma non è mica fesso. Speriamo che finiscano anche quei lacchè che, al soldo (rigorosamente in nero), di associazioni e fondazioni elargiscono sorrisi e premi, avendo poi l’unico scopo di chiudere accordi per la vendita di un litro d’olio a 4.50 € o giù di lì.

Quindi come vi dicevo, non mi voglio e non vi voglio più intossicare con queste brutte notizie, ma vi racconterò come da due settimane e fino al 31 luglio, tutti i giorni per dieci ore, sei ragazzi dell’Accademia Maestrod’olio, prima spiegano in cinque lingue un olio, giusto appunto da primo prezzo senza arte né parte e forse tra qualche mese di derivazione “Italica” e poi fanno sentire i profumi di 24 aziende oneste, vere, certificate, provenienti da 8 regioni Italiane. Forse non ci crederete ma le migliaia di persone che passano tutti i giorni da Piazza San Michele a Lucca si portano a casa un olio che costa tra i 15 e i 22 € mezzo litro. Perché i nostri interlocutori sono quasi tutti stranieri, perché hanno la sensibilità di comprendere nei loro Paesi che è davvero raro riuscire a fare una degustazione di così tanti oli e scegliere quello giusto per la figlia, per i parenti o semplicemente per l’abbinamento della propria cucina. Infatti, qualsiasi famiglia che entra nel nostro temporary shop del gusto, acquista due bottiglie, una di olio meno strutturato e una bottiglia di Coratina o Raggiolo Senese, giusto per fare due esempi di oli provenienti da monocultivar, per esaltare la carne fatta al barbecue durante queste settimane estive.

E’ davvero così delittuoso far comprendere che l’olio di estrema qualità ha un suo valore? O dobbiamo ancora sottostare alle lobby che cercano di affossare i nostri giacimenti gastronomici, come li chiamava giustamente Luigi Veronelli. Tutti i dati regionali segnano in questa estate, che abbiamo un turismo in ascesa tra un +7% e un +11%. Dobbiamo dimostrare che siamo orgogliosi di tutto il nostro made in Italy e dobbiamo cominciare a presentare le nostre attività, qualunque esse siano in maniera efficace e confortevole perché il turismo è una delle fonti di reddito più importanti per tutti noi. Chiudo questa esortazione a essere più fieri e consapevoli del patrimonio che abbiamo sia in superficie, sia soprattutto sotto terra, raccontando un aneddoto tragicomico che un venditore di una gastronomia di Lucca mi ha rivolto l’altro giorno. Era tra lo stupito e il perplesso perché non si capacitava di vedere la stessa bottiglia di olio extravergine di Lucca che vendeva lui nel mio evento, solo che io a € 20 ne vendevo quindici al giorno e lui a € 17,50 ne vendeva a mala pena una o due. Io ho semplicemente risposto che facevo assaggiare tutti gli oli, sia con il bicchierino da degustazione, sia con un pezzetto di pane e alla fine, omaggiavo anche un bicchiere di acqua per ripulire la bocca. La sua risposta molto seria e stizzita è stata che a lui tutte quelle cose che davo io costavano un bel po’ di soldi.

Il passaggio tra restare nell’anonimato e diventare grandi è breve; basta volerlo.
Veniteci a trovare fino al 31 luglio e saremo felici di dimostrarvi che l’olio extravergine italiano di estrema qualità è ancora molto apprezzato.

Buona estate.

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