Italia
Tornano le polemiche sulle importazioni di olio d'oliva tunisino
Dopo l'annuncio di Junker sull'accordo di libero scambio Ue.Tunisia e i dati sul boom di importazione di olio di oliva dal Paese nordafricano tornano le polemiche anche in Italia, col primo intervento del Ministro Centinaio in tema oleario
08 giugno 2018 | T N
Qualche settimana fa il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, aveva annunciato l'avvio di colloqui per un'area di libero scambio tra Unione europea e Tunisia. Un accordo che avrebbe riguardato inevitabilmente ancvhe l'olio di oliva, rendendo di fatto inutili i contingenti importabili a dazio zero.
Poche settimane dopo le autorità tunisine hanno reso note le esportazioni dalla Tunisia verso l'Unione europea nella campagna olearia 2017/18, flussi commerciali che hanno subito un vero e proprio boom.
Così tornano le polemiche.
Confagricoltura ha scritto all’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, ai commissari al Commercio e all’Agricoltura ed agli europarlamentari italiani, per chiedere una valutazione d’impatto preventiva adeguata degli effetti di un’eventuale rinnovo delle condizioni agevolate alla Tunisia per le esportazioni di olio in UE, concesse in via eccezionale per il 2016 ed il 2017.
“I problemi per i produttori europei, ed in particolare per quelli italiani – rimarca l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - sarebbero gravi e influenzerebbero negativamente gli equilibri del mercato interno UE e le quotazioni dell’olio d’oliva nel nostro Paese. Considerato anche che nei due anni in cui il provvedimento è stato attivo non si sono riscontrati vantaggi per il mercato e l’economia tunisina.”
Confagricoltura - che già nel 2016 si era mobilitata scrivendo al ministro delle Politiche agricole e ai componenti delle commissioni competenti di Camera e Senato per sollecitare interventi correttivi per mitigare gli effetti negativi delle importazioni a dazio zero di olio dalla Tunisia - ha chiesto di avere molta cautela di fronte a questa recente richiesta della Tunisia e, in ogni caso, di procedere ad una approfondita e preventiva valutazione di impatto.
L’appello non è rimasto inascoltato. Diversi parlamentari hanno già mostrato interesse alla sollecitazione dell’Organizzazione ed hanno previsto iniziative a riguardo sulle Istituzioni comunitarie.
Una risposta intanto viene dal neo Ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, nella sua prima uscita olivicola.
''Quando diciamo prima gli italiani diciamo anche prima i nostri agricoltori. Il mio obiettivo è quello di aiutare gli agricoltori italiani perché io sono il ministro all'Agricoltura della Repubblica e non della Tunisia o del Marocco''. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, a margine dell'assemblea elettiva della associazione Turismo verde della Cia-Agricoltori, in merito alle importazioni agevolate in Ue di olio tunisino.
''Vanno bene gli accordi internazionali e tutto quello che serve per fermare l'immigrazione clandestina, - ha detto il ministro, esponente della Lega - va bene tutto quello che serve per aiutare lo sviluppo dei paesi che sono a ridosso del nostro paese, ma io devo pensare agli agricoltori italiani, devo pensare a tutelarli e a tutelare il Made in Italy. Altrimenti - ha concluso Centinaio - non posso andare in giro per l'Italia a dire che bisogna mangiare italiano, bere italiano, valorizzare i prodotti italiani''.
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