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FRODI ALIMENTARI. ALTI RISCHI PER OLIO DI OLIVA E VINO. UNA ATTENTA "ANALISI LOGICA" DEL FENOMENO E I MODI PER CONTRASTARNE L'ENTITA'

Molti i rischi che ne conseguono, altrettanti gli squilibri che si vengono a creare nei comparti produttivi. Secondo Matteo Storelli, della Società Chimica Italiana, vi sono poche iniziative di formazione. I pochi testi che trattano l’argomento risultano tra l’altro alquanto datati, rispecchiando un approccio al contesto ormai superato. Eppure...

25 marzo 2006 | Marcello Scoccia

Quello delle frodi alimentari è un tema ricorrente e carico di preoccupazioni, per via dei rischi che ne conseguono, oltre che per gli squilibri che si vengono a creare nei comparti produttivi.
Sull'argomento abbiamo voluto ascoltare il dottor Matteo Storelli. Abbiamo scelto lui non a caso, dal momento che in giugno, dal 9 al 30, si svolgerà a Bari il Corso di aggiornamento in sicurezza e lotta alle frodi dei prodotti delle filiere agrolaimentari; e Storelli, in questo caso, è coinvolto in prima persona, in quanto direttore scientifico del corso.

Acquisire nuove conoscenze al riguardo è fondamentale, in modo da essere più preparati nel fronteggiarle.
Il corso, in particolare, si propone di formare e consolidare le conoscenze nei settori sicurezza e lotta alle frodi per tutte le figure professionali coinvolte nella commercializzazione e gestione dei processi di trasformazione e conservazione di prodotti alimentari di origine animale e vegetale.

Gli argomenti saranno trattati sia da un punto di vista teorico sia da un punto di vista pratico attraverso esempi e casi di studio in tema di sicurezza e frodi alimentari e verteranno su:
- principi di legislazione in tema di sicurezza dei prodotti alimentari
- le frodi alimentari : contesti e tipologie
- analisi dei rischi e utilizzo di banche dati nel contrasto delle frodi alimentari
- sicurezza e controllo dei prodotti del settore olivicolo
- sicurezza e controllo dei prodotti del settore vitivinicolo e alcolico
- sicurezza e controllo dei prodotti del settore lattiero caseario
- sicurezza e controllo dei prodotti del settore cerealicolo
- metodologie avanzate di analisi chimica nel controllo degli alimenti.


Matteo Storelli

Dottor Storelli, quali sono le motivazioni che hanno indotto la Società Chimica Italiana a istituire un corso di aggiornamento sulla sicurezza e lotta alle frodi dei prodotti alimentari?
A questa domanda è possibile fornire tutta una serie di risposte; sicuramente in tema di sicurezza di prodotti alimentari vi è una continua informazione e comunicazione a livello di mass-media e istituzioni accademiche che propongono master e corsi postuniversitari orientati per lo più a giovani laureati piuttosto che agli operatori del settore.

E per le frodi?
Per le frodi il discorso è più complesso, questa materia non è ancora ben strutturata come disciplina autonoma, si nutre in definitiva di conoscenze e tecniche derivate da altri settori. Vi sono a riguardo poche iniziative di formazione, né mi risulta che questa disciplina venga insegnata a livello accademico. I pochi testi che trattano l’argomento risultano tra l’altro alquanto datati e rispecchiano un approccio al contesto ormai considerato superato. Il corso cercherà di andare oltre questo aspetto, dando all’argomento un taglio moderno, al passo con i tempi.

Quali sono dunque gli obiettivi che questo corso si prefigge?
Innanzitutto fornire le basi giuridiche e merceologiche sulla conoscenza dei prodotti alimentari ma soprattutto individuare quelle che sono le motivazioni che inducono a condurre questo tipo di illecito e quali sono i metodi di contrasto per combattere questo fenomeno, entrare in definitiva nei meccanismi che determinano la frode cercando di individuare alcuni passaggi chiave di tutto il processo.

In definitiva, trovare il denominatore comune delle frodi...
Beh, questa espressione è veramente efficace; personalmente sono convinto che anche per lo studio delle frodi alimentari sia possibile seguire una sorta di “analisi logica” del fenomeno.

A chi è diretto il corso?
Per questa prima edizione abbiamo individuato un doppio target: alcuni professionisti come medici, chimici, biologi e veterinari che operano nel settore sanitario per i quali è previsto il riconoscimento del corso ai fini dei crediti ECM dal Ministero della Salute presso il quale il corso è in fase di registrazione e per altre figure professionali che operano nel settore della filiera agroalimentare a livello di controllo, qualità, tutela dell’immagine e patrimonio delle stesse aziende. In definitiva, chiunque voglia formarsi in tema di sicurezza dei prodotti alimentari è un ipotetico destinatario del corso.

Ci può anticipare la struttura e alcuni contenuti del corso ?
Il corso si terrà a Bari nel mese di giugno. È a numero chiuso e si articolerà in complessive 30 ore di lezione tenute a cadenza settimanale da docenti selezionati a livello di Università, Istituti di ricerca nazionali e funzionari dell’Agenzia delle Dogane. In linea con le caratteristiche di un corso di aggiornamento verranno trattati argomenti sia di carattere generale sia in natura specialistica in tema di sicurezza e analisi delle frodi dei prodotti alimentari di alcune filiere pugliesi, oli, vini, cereali e prodotti lattiero caseari. Alcuni argomenti, come per esempio l’analisi dei rischi e l’utilizzo di banche dati nel controllo dei prodotti alimentari, penso costituiscano argomenti di assoluta novità.

Vi è quindi una integrazione anche con il territorio, in verità ultimamente interessato da eventi di cronaca in tema di sicurezza di prodotti alimentari
Penso di sapere a cosa si riferisca, per quanto ci riguarda come Società Chimica Italiana avevamo programmato questo evento già prima dell’estate scorsa. Abbiamo dovuto affrontare qualche difficoltà organizzativa confortata dal fatto che sulla base del programma hanno assicurato il proprio patrocinio e sostegno sia la Regione Puglia ente di riferimento a livello territoriale, sia l’Agenzia delle Dogane impegnata in prima linea a contrastare il fenomeno delle frodi a livello generale e quindi anche alimentare. Ad esse va il merito di aver sostenuto senza indugi l’iniziativa credendo sin dall’inizio sulla validità del progetto.

Un’ultima domanda, dottor Storelli: come giudica, in generale, il livello di informazione da parte del cittadino in tema di frodi e sicurezza dei prodotti alimentari?
E’ una bella domanda! Questo è un settore che non ammette improvvisazioni e che richiede un aggiornamento costante. La cautela delle affermazioni è la regola principale.

Un esempio?
Le classiche trappole: si confonde la tossicità di una molecola con quella di un prodotto, c’è un uso molto disinvolto di informazioni ricavate dalla Rete. In questo clima di incertezze anche il cittadino da parte sua si autoconvince di una certa realtà e nonostante le ripetute assicurazioni degli esperti bandisce dalla propria tavola alcuni alimenti considerati sicuri.

In definitiva, molti avrebbero bisogno di questo tipo di corso...
L’importante è incominciare. Noi speriamo di andare anche oltre.

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