Italia

Sull'olio extra vergine d'oliva fidarsi è bene, affidarsi è meglio

Flos Olei 2016 ha incoronato a Roma i migliori oli extra vergini d'oliva della scorsa campagna olearia. Grande festa per la presentazione della guida dedicata alle eccellenze olearie mondiali

03 dicembre 2015 | Duccio Morozzo della Rocca

Il 28 novembre le migliori 500 aziende del mondo provenienti dai 5 continenti sono state celebrate a Roma nelle sontuose sale dell'hotel Westin Excelsior durante la presentazione della settima edizione della guida Flos Olei 2016.

Marco Oreggia e Laura Marinelli, ideatori e curatori della guida, hanno incoronato i vincitori della nuova edizione in una sala gremita dai migliori produttori del mondo, insieme ad ambasciatori di 9 paesi, professionisti del settore olivicolo e importatori. Una premiazione che è ormai diventata un punto d'incontro importantissimo tra tutti gli operatori della filiera.

Ospite d'onore la Spagna che per la prima volta -complice anche un'annata italiana tutta da dimenticare- ha superato l'Italia 8 a 7 in numero di premi assegnati, aggiudicandosi oltretutto due dei premi più importanti: il Miglior Olio dell'anno è andato infatti all'azienda Finca la Torre mentre il premio per l'azienda dell'anno è andato a Castillo de Canena Olive Juice.

Ma non sono solo la Spagna e l'Italia a trovare posto sul podio: nella Top 20 della guida troviamo anche Cile, Argentina, Portogallo e, per la prima volta, la Turchia.

A Flos Olei va sicuramente il merito di essere stata la guida che ha più lavorato sulla creazione di una comunità internazionale di produttori che si riconosce nei valori dell'eccellenza senza compromessi, trovando tra le pagine di questa guida una casa dove crescere insieme negli anni.

Due premi particolari sono stati infine consegnati all'importatore dell'anno (la lituana Italisko Skonio Gurmanai), al ristorante dell'anno (Ristorante la Perla di Lucerna) e il premio Cristina Tiliacos è stato consegnato alla persona che si è particolarmente distinta dando un contribuito importante allo sviluppo del settore oleario e che è andato all'instancabile progettista e costruttore di macchinari sempre più vocati alla produzione di qualità per l'estrazione di olio, il visionario Giorgio Mori della Mori-TEM.

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