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AL LAVORO I SEI ASINI "RASAERBA" DELLA PROVINCIA DI TREVISO

Dopo che la notizia dell'acquisto da parte del presidente Luca Zaia, di sei asini da utilizzare per lo sfalcio del verde pubblico ha fatto il giro del mondo, i sei asini hanno iniziato il loro primo giorno di lavoro. Chupa Chups, Nutella, Caterpillar, Ciuchina, Alice e Crème Caramel: questi i nomi dei nuovi “dipendenti” molto, ma molto speciali

07 maggio 2005 | T N

I sei asini sono di razza nana: 5 femmine – due delle quali incinte - e un maschietto. Sono stati comprati alla Fiera di Santa Lucia di Piave il 13 dicembre scorso dal Presidente della Provincia, Luca Zaia. La contrattazione si è svolta nel pieno rispetto della tradizione veneta, con un mediatore, il signor Tadiotto, tra il presidente e il pastore, battendo il prezzo dello stock a colpi di mano come si faceva un tempo, secondo le più antiche usanze. La trattativa pubblica si è chiusa a 2.075 euro per l’acquisto dei sei esemplari per i quali il proprietario aveva inizialmente chiesto 2.200 euro.

I sei animali hanno svernato in una azienda agricola del territorio, l'associazione "Amici del Cavallo della Marca trevigiana" del dottor Schiavon, dove sono stati accuditi, curati e vaccinati e nutriti. In seguito sono stati dotati di un microchip di controllo. Alimentati fino ad oggi con una miscela a base di fieno, avena, carrube, mais e orzo, gli animali, stamattina al loro primo giorno di lavoro, verranno impiegati per il nuovo progetto pilota, una soluzione ecocompatibile, di pascolo sulle scarpate in qualità di macchine "rasaerba" al posto delle vetture più costose ed inquinanti.

“Finalmente è arrivato il giorno! - ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso, Luca Zaia di fronte ad una folla di bambini delle scuole medie di Postioma e numerosi giornalisti locali e nazionali intervenuti per assistere alla liberazione dei 6 asinelli protagonisti del progetto pilota di "sfalcio ecologico".
I nuovi dipendenti dell'Amministrazione Provinciale, una volta liberati, verranno controllati e curati periodicamente da operatori della Provincia; durante la giornata di intenso pascolo saranno protetti comunque da una recinzione elettrificata che impedirà loro di scendere in strada, avranno sempre acqua fresca. Un pastore, il signor Pontello, si occuperà di andarli a prendere la mattina e portarli sul luogo di lavoro e li riporterà a casa all’imbrunire.

“Qualcuno di voi sta già sorridendo – ha continuato Zaia – ma questa iniziativa, nata a dicembre, ci farà risparmiare almeno 70 mila euro. Infatti il costo di mantenimento degli asinelli è di circa 10 mila euro mentre la manutenzione del verde ad opera dei tosaerba ci verrebbe a costare più o meno 80 mila euro. C’è da dire anche che gli animali sono del tutto compatibili con l’ambiente, non inquinano e rientrano in un progetto molto più vasto di turismo ecologico che interessa tutto il nostro territorio. Sotto la scarpata ci sono delle piazzole di sosta, lungo tutto il percorso, dove si potranno accostare le vetture per permettere ai più piccoli di assistere allo spettacolo. Dobbiamo cercare di non affidarci sempre ai macchinari per fare ogni cosa. Spesso ci sono alternative e questo è uno di quei casi. Sono contento anche per un altro motivo. Questi asinelli che fanno davvero tenerezza, sono stati salvati da morte sicura. Erano infatti destinati alla ristorazione. Ora, invece, potranno pascolare in tutta tranquillità.”

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