Italia
Le Forbici d'Oro per valorizzare la potatura
In Salento le prime selezioni regionali del Campionato nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico. E' un modo per coinvolgere i giovani in una pratica colturale fondamentale per la qualità
03 marzo 2012 | Barbara Alfei
Anche la Puglia mette in campo i migliori potatori in vista del decennale del Campionato Nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico “Forbici d’Oro”, che si terrà ad Ascoli Piceno il 23-25 marzo 2012.
Grazie alla sinergia tra la Casa dell’Olivo di Leverano e il Frantoio Andrea Melcarne di Gagliano del Capo, il Salento ha visto nel mese di febbraio 2012 la realizzazione di ben due corsi professionali di potatura e della prima edizione del concorso regionale di potatura PUGLIA. Grande partecipazione di giovani e tecnici, e soprattutto ammirevole l’entusiasmo, la sete di conoscenze tecniche e la voglia di “cambiare sistema”.
Giorgio Pannelli, già CRA OLI sezione di Spoleto e Barbara Alfei, Assam - settore olivicoltura, hanno guidato i corsisti alla scoperta delle tecniche di potatura dell’olivo a vaso policonico, per una rigorosa e coerente riforma delle monumentali piante di olivo del Salento, con l’obiettivo di portare il sistema alla produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità e ad un rinnovamento dell’impostazione economica delle principali attività agronomiche dell’azienda olivicola.
Domenica 26 febbraio si è tenuta a Gagliano del Capo (LE) la prima edizione del Concorso regionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico – Puglia.
Foto di gruppo – I Concorso regionale di potatura dell’olivo PUGLIA
18 partecipanti, tra cui una rappresentante del gentil sesso – Jolanda De Nola, armati di seghetto con prolunga, si sono cimentati nella potatura di riforma di 3 piante a testa, in un tempo massimo di 45 minuti, in una forma di allevamento poco “familiare” ai più prima del corso di formazione, effettuando le operazioni rigorosamente da terra.
Foto - Rappresentante femminile in azione
La Giuria, composta da Giorgio Pannelli e Barbara Alfei - Comitato Scientifico Campionato Nazionale di potatura dell’olivo, coadiuvati da Francesco Caricato – Direttore della Casa dell’Olivo e Gaetano De Nola – esperto potatore e innovativo olivicoltore della zona, ha valutato i concorrenti per i parametri conformazione della cima, equilibrio tra le branche primarie, numero e disposizione delle branche secondarie, equilibrio vegeto-produttivo e rispondenza alla conformazione ideale.
Sul podio tutti giovani:
I classificato: Antonello Raffaele di Corsano (LE)
II classificato: De Icco Marco di Specchia (LE)
III classificato: Manni Filippo di San Severo (Foggia)
Un podio la cui età totale non arriva a 80 anni (età media, purtroppo, degli olivicoltori e potatori salentini di oggi) emoziona e rappresenta una forte speranza per il futuro della terra dell’olivo e dell’olio: qualcosa sta succedendo, un cambiamento epocale è in atto, lentamente è cominciato, per portare finalmente alla adeguata valorizzazione di una cultura che rischia l’estinzione.
I tre rappresenteranno la Puglia alla decima edizione del Campionato Nazionale di potatura (Ascoli Piceno 23-25 marzo) e si confronteranno con professionalità selezionate nelle altre regioni italiane.
Foto – I premiati del I Concorso regionale potatura Puglia
Un augurio che tutti i partecipanti al concorso e ai due corsi professionali di potatura possano diffondere nel territorio salentino le più razionali tecniche di coltivazione dell’olivo e in particolare la potatura, nell’ottica di un aumento della produttività dell’oliveto e di una riduzione dei costi di produzione, ma con l’obbiettivo prioritario di migliorare la qualità dell’olio. Ogliarola salentina e Cellina di Nardò hanno tutte le carte in regola per presentarsi in un mercato di consumatori attenti e consapevoli con le migliori caratteristiche qualitative e di tipicità del prodotto, legato ad un territorio meraviglioso, forte e vigoroso, caldo e generoso, con ancora tante e tante cose da dire.

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Gianni Lezzi
03 marzo 2012 ore 20:53Da Salentino pecco di campanilismo ma, vorrei sottolineare la buona stagione per il Salento Olivicolo Oleario. Ottima annata produttiva, la 2011/12, per qualità e rese, un pò meno per quantità ("ben venga" con questa crisi di mercato). Ma vorrei palesare, soprattutto, il fermento che anima gli operatori locali nell'organizzare eventi di calibro nazionale: B.Alfei e G.Pannelli nel duplice corso intensivo e concorso regionale descritti nell'accattivante articolo; lo stesso direttore L.Caricato nel convegno a Lecce del 23/02 u.s. e, per metà marzo p.v. a Lecce e provincia i prof. Giorgio Calabrese, Giuseppe Caramia e Raffele Sacchi. Bel colpo ragazzi!