Italia

Contro Dryocosmus kuriphilus un milione di euro

L'insetto, di origine cinese, sta infestando oltre 780mila ettari di bosco di castagneti da alcuni anni

02 luglio 2011 | Marcello Ortenzi

Un milione di euro per salvare i castagni sono stati stanziati dal Mipaaf per opporsi all'emergenza causata dal Cinipide del castagno, ormai famoso insetto killer cinese che sta infestando oltre 780mila ettari di bosco di castagneti da alcuni anni. La decisione ha fatto seguito alla riunione del Tavolo di filiera frutta in guscio – sezione castagne svoltasi nei giorni scorsi al ministero, alla quale hanno partecipato Regioni, Province, Comuni e associazioni agricole di categoria. Le Regioni avevano già concordemente chiesto alcune misure per aiutare i castanicoltori, quali la proroga di 24 mesi delle scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento per le imprese che operano nei territori infestati, l’esonero totale o parziale per 12 mesi del pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti; l’individuazione dei percorsi di misure alternative che nell’ambito del PSR possano essere di ristoro per il danno subito dalle imprese castanicole. Il Tavolo è andato oltre con l’inserimento della castagna nel settore della frutta in guscio nell’ambito dell’OCM ortofrutta e la fissazione delle linee operative per il Piano di settore castanicolo 2010-2013, con particolare attenzione alla lotta contro il Cinipide del castagno.

La moltiplicazione del Torymus (antagonista della vespa cinese) è prioritaria in tutta Italia perché è il tipo di lotta più efficace inventata finora e quindi il piano punta a intensificarne la produzione in diversi campi regionali, ma saranno spesi dei fondi anche per individuare altri antagonisti ma di origine autoctona e studiare forme di resistenza del castagno ai parassiti. Parte delle risorse, seppure piccola, verrà riservata alla divulgazione del piano e alle azioni di valorizzazione e sostegno della castanicoltura italiana. Il riparto dei fondi verrà fatto sulla base dei progetti presentati dalle Regioni, tenendo conto della qualità dei progetti stessi, dell’importanza della castanicoltura in quella regione e del coinvolgimento degli operatori del settore.

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