Italia

Wine Immersion, strategie produttive

Conoscere un territorio aiuta comprendere meglio vini come il Sassicaia e altri di analogo prestigio. A Bolgheri quattro giorni di approfondimenti. L'esperienza degli studenti del corso di viticoltura ed enologia di Pisa

02 luglio 2011 | Giancarlo Scalabrelli

Si è svolto dal 24 al 27 maggio a Bolgheri e dintorni un approfondimento sul settore vitivinicolo che ha visto la partecipazione degli studenti del Corso di Viticoltura ed enologia con il patrocinio della Facoltà di Agraria di Pisa, dell’Accademia dei Georgofili -Sezione Centro Ovest, della Provincia di Livorno, del Comune di Castagneto Carducci e della Bayer Crop Science. Le mattinate sono state dedicate ad attività seminariali con la partecipazione dei più qualificati esperti del settore vitivinicolo, mentre i pomeriggi sono stati dedicati a visite di aziende di diversa tipologia nel comprensorio Costa degli Etruschi.

L’iniziativa intrapresa dagli studenti, resa possibile grazie al coinvolgimento e la disponibilità di aziende, associazioni di categoria e enti locali (Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Consorzio Bolgheri, Strada del vino, Comune di Castagneto Carducci e Provincia di Livorno), scaturisce dall’esigenza di approfondire la conoscenza di zone vitivinicole di successo come quella del litorale livornese.

Con questo seminario a tutto campo si è cercato di cogliere sia gli aspetti tecnici innovativi che i valori della tradizione. Conoscere un territorio aiuta comprendere le motivazioni e le strategie di un vino di successo, come il Sassicaia, a cui sono stati affiancati una serie di altri vini di prestigio. Un fenomeno caratterizzato da una specificità diversa da quella di altre zone vitivinicole della Toscana che fondano la loro fama soprattutto sul Sangiovese. L’esigenza manifestata dai futuri enologi è stata quella di toccare con mano la realtà operativa, e possibilmente confrontarsi con chi opera ad ogni livello. Interessante è stata anche la prospettiva di vincere l’emozione per discutere, senza aver paura di sbagliare con professionisti affermati. Una prospettiva di crescita tecnica e individuale, che propone nuove curiosità ed esperienze, da aggiungere a quelle che il corso di studi si propone. Si è cercato di avere come relatori esperti non accademici, riservando ai docenti della facoltà di Agraria di Pisa Toffanin, Scalabrelli, Andrich e Brunori il ruolo di moderatori nelle giornate tecniche. Tra gli interventi significativi si segnalano quelli di G. Folonari che ha evidenziato il ruolo dell’enologo nel panorama vitivinicolo, mentre R. Cotarella ha affrontato il tema “Vini da territorio o da vitigno”. Successivamente L. Raspini, G. Chiappini e L. Rettondini hanno illustrato le strategie delle aziende Ornellaia, Chiappini e Macchiole. Sono stati degustati sia vini in affinamento, sia vini pronti per il commercio, proprio per cogliere le loro peculiarità in diversi momenti. Approfondimenti tecnici sono stati inoltre effettuati con sopralluoghi, in vigna, in cantina e negli specifici seminari.

Presso l’azienda Rubbia al Colle (Suvereto) sono stati discussi i temi relativi alla viticoltura eco-compatibile, affrontando vari aspetti, che hanno visto la partecipazione di esperti (R. Mazzilli), viticoltori e responsabili aziendali (M. Satta, F. Iacono, C. Cangero) e ricercatori di diverse Università (D, Sarri e M. Rimediotti di Firenze; A. Materazzi di Pisa). Per migliorare la conoscenza delle specificità territoriali è stata visitata l’azienda biologica Bulichella, inoltre, presso l’azienda Guado al Melo sono stati illustrati da A. Scienza, dell’Università di Milano, i risultati conseguiti con il progetto di zonazione di Bolgheri, ponendo in degustazione alcuni vini di specifici terroir.

Aspetti enologici e produttivi sono stati approfonditi nella cornice della Tenuta San Guido con l’intervento di esperti come G. Grassini, A. Petri, B. Tamburini, V. Fiore e F. Staderini. Inoltre, P. Valdastri ha presentato in degustazione una serie di vini attualmente prodotti nel territorio Bolgherese. Nell’ultimo giorno, a Castagneto Carducci, si è svolta una tavola rotonda su “marketing del vino nel mercato globale” in cui F. Gentili ha presentato una interessante relazione dal titolo “Il vino nell’era del bluetooth”. La giornata si è poi conclusa con la visita all’azienda Campo alla Sughera.

Durante il corso gli studenti sono stati alloggiati presso l’Hotel “il Campastrello sport “ la cui logistica è stata efficace ed accogliente, così come quella offerta dal Comune di Castagneto Carducci, che ha inserito l’iniziativa in “Castagneto a Tavola”.

Al termine di questa riuscita manifestazione si ritiene opportuno ringraziare vivamente il gruppo degli studenti che materialmente si sono prodigati nell’organizzazione, le istituzioni che hanno concesso il loro patrocinio e tutti coloro che volontariamente hanno offerto la loro collaborazione. L’auspicio condivisibile manifestato dai colleghi di altre Università è quello di condividere con altri corsi di laurea questo tipo di iniziativa allo scopo di coinvolgere un numero più ampio di operatori.

 

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