Italia

Marina di Massa, maltempo: distrutte 5 mila metri di serre piene di stelle di Natale

31 ottobre 2010 | C. S.

Ponte di Ogni Santi sott’acqua per gli abitanti di Marina di Massa. Ancora allagamenti, disagi e forti preoccupazioni per la pioggia che è tornata a sommergere campi, raccolte e serre, e molte abitazioni civili con cantine inabitabili e disagi per quei pochi turisti che hanno scelto la zona costa. Scappati dall’agriturismo “Il Foscalino” degli sportivi romani in provincia per il Festival dell’Oriente dove sono stati costretti a barricarsi in casa con sacchi di sabbia ad evitare che l’acqua, che in poche ore aveva completamente sommerso piazzale e campi, arrivasse sino dentro l’abitazione. “Siamo venuti per il Festival dell’Oriente – hanno raccontato – ma non abbiamo mai visto una roba così. Nemmeno a Roma”.

E’ ancora una notte di paura per chi vive tra Via Stradella, Via Pandolfino, Via Arezzo, Via dei Loghi, Via Pozzuoli, Via Poveromo e Via dei Canneti con i fossi che sono tornati protagonisti riportando per l’ennesima volta al centro dell’attenzione la cattiva manutenzione dei canali e la questione irrisolta del Magliano dove la sabbia impedisce il regolare deflusso delle acque piovane. E si sono ritrovati proprio lì, alla bocca del Magliano, alle 7, alcuni abitanti delle aree colpite dalla bomba d’acqua con il dito puntato contro la cattiva gestione della diga e quella sabbia che da tempo dicono che deve essere rimossa. Ci sono pattini e barchette arenate nella sabbia che occlude il flusso regolare dell’acque. “Ma come fa l’acqua a defluire se c’è tutta quella sabbia: lo diciamo da tempo, ma nessuno fa niente – spiega Giuseppe Pellegrini che abita in Via Pandolfino. Per lui il prezzo è una cantina sempre allagata dove abita il figlio, una lavatrice e una lavastoviglie. “L’acqua arriva in casa – spiega – e ogni volta manda in cortocircuito tutto. E’ una situazione pericolosissima”. Mauro Della Bona, agricoltore di Via dei Canneti, versante viareggino di Viale della Repubblica ci porta nei suoi campi. “Pulisco sempre il mio canale – ci spiega – ma quando piove è inutile; l’acqua allaga tutto. Il problema è il Magliano, non solo i canali. Se non lo puliscono e sbancano la foce ogni cosa è inutile”.

Questa volta Ilio Dalle Mura, sfortunato simbolo della lotta degli abitanti di Marina di Massa non ce la fa più. Le fogne si sono mescolate all’acqua: c’è anche un cattivo odore. Alle 7,30 ora legale era già attaccato al telefono per chiedere aiuto. “Mi viene voglia di buttarmi dentro il Magliano – racconta – sono stato tutta la notte a vigilare. I quattro manzi che ho sono immobilizzati nel pantano. Non ho più parole. Sono arrabbiato ma anche impotente di fronte ad una situazione che va avanti da tre anni ormai”. Ma a pagare, questa volta, è stata anche una grande azienda florovivaistica di Via Arezzo che produce stelle di Natale; un prodotto che sta vivendo la sua fase di maturazione più importante. “100 mila euro di stelle di natale sott’acqua – ci mostra Piero Attolini – e 5 mila metri quadrate di serre completamente allagate. Qui il danno è serio; per noi questo è il lavoro di mesi. Qualcuno dovrà pagare”. Sul posto, per visionare quanto stava accadendo anche il Presidente Provinciale della Coldiretti, Vincenzo Tongiani insieme all’Assessore all’Agricoltura Provinciale, Domenico Ceccotti. La Coldiretti sta conducendo una vera e propria battaglia per risolvere la questione idrica della zona: pronta anche, nell’eventualità di un fallimento della fase di concertazione, la class action (info www.massacarrara.coldiretti.it). Tra i capi d’accusa anche la gestione in ritardo delle cataratte del Magliano. “Alle 9 le cataratte era ancora chiuse – ha commentato Tongiani – ed era irreperibile chi avrebbe dovuto gestirle anche in virtù di un problema che era ben noto. Le pompe sono vecchie, inadeguate e insufficienti, e non si può pensare di gestire questa emergenza con strumenti post-guerra. Di fatto la zona di costa è ancora allagata, e la nostra pazienza è arrivata al culmine. Martedì mattina – annuncia – consegneremo in Prefettura, alla presenza anche dell’Assessore Ceccotti che ha assicurato che ci sarà, la lettera-esposto firmata da decine di famiglie dell’area. Chiederemo un tavolo permanente per gestire il problema che sia capaci di coordinare le azioni necessarie. Ci sono rimpalli di responsabilità molto gravi ma qualcuno dovrà prendersele”.



Fonte: Andrea Berti

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