Gastronomia
Andria capitale dell'olio di oliva: torna QOCO - Un filo d'olio nel piatto
Il 27 e 28 febbraio si svolgerà la XVII edizione di "QOCO – Un Filo d'Olio nel Piatto”, ormai tradizionale appuntamento con l'alta cucina, che celebra l'uso sapiente dell'olio extravergine di oliva nelle creazioni gastronomiche
23 gennaio 2026 | 17:00 | C. S.
Ulivi a perdita d’occhio. Guardandolo da Castel del Monte, fortezza del XIII secolo unica per la sua forma ottagonale e oggi Patrimonio Mondiale Unesco, appare così il territorio Andriese: una foresta di ulivi secolari. I cui frutti danno vita a un’eccellenza, l'olio extravergine d'oliva DOP Terra di Bari "Castel Del Monte", massima espressione del territorio dell'Alta Murgia, un'area unica dove la cultivar autoctona Coratina regna sovrana.
Ed è proprio ad Andria, uno dei territori più olivetati d’Europa, che il 27 e 28 febbraio si svolgerà la XVII edizione di "QOCO – Un Filo d'Olio nel Piatto”, ormai tradizionale appuntamento con l'alta cucina, che celebra l'uso sapiente dell'olio EVO nelle creazioni gastronomiche.
Il concorso vedrà sfidarsi 10 giovani chef provenienti da ogni parte del globo, selezionati da Slow Food Puglia fra i “Cuochi dell’Alleanza ”. Cuochi con storie, culture, profili e cucine molto differenti fra loro, ma che condividono l’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali, chiamati ad Andria per ideare e presentare piatti in cui l'olio extravergine non sia un semplice condimento, ma l'ingrediente protagonista, capace di esaltare e definire il gusto di ogni creazione. A valutare i cuochi in gara sarà una Giuria Tecnica presieduta da Oscar Farinetti e composta da prestigiosi chef stellati, affiancata da una Giuria di Opinione che annovera giornalisti specializzati e associazioni del settore agroalimentare.
La due giorni dell’olio si inaugurerà venerdì 27 febbraio con le Cene di Gemellaggio: i 10 chef in gara uniranno le forze con altrettanti chef locali, ospiti dei ristoranti del territorio, per realizzare una ricetta del Paese di origine rigorosamente a 4 mani. Piatti che rimarranno poi in Carta anche nelle settimane successive, per dare vita a una contaminazione di sapori condivisibile con il pubblico.
La gara entrerà nel vivo sabato 28 nella suggestiva cornice di Villa Carafa, ad Andria, dove i cuochi si sfideranno nella preparazione di un piatto creativo che verrà valutato per l'originalità, l'equilibrio dei sapori e la capacità innovativa nell’utilizzo dell'olio EVO di qualità.
La XVII edizione di QOCO si chiuderà ufficialmente sabato sera nella centralissima piazza Catuma, al termine di una giornata dedicata alla proclamazione pubblica dei vincitori, alle degustazioni di olio nuovo presso un fornitissimo Oil Bar, al buon cibo e all’intrattenimento musicale. Fino al brindisi finale con un calice di robusto Nero di Troia locale.
2 giorni dedicati all'olio extravergine d'oliva attraverso cene, degustazioni, e intrattenimento che invitano a scoprire un territorio unico nel suo genere, che si colloca all’interno di un’area proclamata di recente Geoparco mondiale dell'Unesco, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, e che rappresenta il polo produttivo più importante dell’Olivicoltura italiana. Si pensi infatti che, nel solo comune di Andria si produce la stessa quantità di Olio di una pur prolifica regione quale la Toscana.
Ma Andria non è solo olio. La città ospita il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP, eccellenza che nasce proprio in questo territorio. L’arte dolciaria vanta un’eccellente produzione artigianale di confetti. Tappa obbligatoria è il Museo Andriese del Confetto, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nelle sale del Museo, unico nel Sud Italia, sono descritte le produzioni del confetto, e del cioccolato attraverso utensili e stampi di ogni tipo, documenti preziosi e antichi macchinari. Ma c’è dell’altro nel paniere dei prodotti tipici locali: fiordilatte, caciocavallo, scamorze e ricotta, i robusti vini Nero di Troia e Bombino, ottenuti dai vitigni autoctoni della zona, prodotti da forno quali il calzone di cipolla, la focaccia e i taralli. E ancora la carne di cavallo affumicata, la dolce pasticceria di mandorla ed il delizioso e storico cestino gelato “Trenocelle”. Bontà custodite in un centro storico edificato su una rete di percorsi ipogei strutturati intorno a una costellazione di architetture sotterranee visitabili, che vanno dall’età tardo romana al basso medioevo, nato all’ombra di Castel del Monte, vero e proprio lascito di Federico II all’umanità intera.
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