Gastronomia

Olio extravergine di oliva ad alto contenuto fenolico per friggere

Olio extravergine di oliva ad alto contenuto fenolico per friggere

Un olio extravergine di oliva con un contenuto fenolico sopra i 650 mg/kg può reggere una frittura a 170 gradi anche per 3 ore con i parametri chimici di stabilità ossidativa e caratteristiche organolettiche ancora nei limiti di legge

12 marzo 2025 | 14:00 | R. T.

La frittura profonda (DF) è tra i metodi culinari più antichi e ampiamente praticati a livello globale, rinomata per la sua capacità di creare piatti saporiti, stabili e facilmente preparati. Questa tecnica prevede la fusione di alimenti in olio caldo, in genere a temperature comprese tra 160 e 180 gradi, facilitando sia il trasferimento di calore che di massa. Il grado di assorbimento di olio negli alimenti è principalmente influenzato dalla riduzione della pressione interna causata dall'evaporazione dell'umidità. Inoltre, l’assorbimento dell’olio nei cibi fritti tende ad aumentare con livelli più elevati di acidi grassi polinsaturi (PUFA), temperature di frittura più basse, durate di cottura prolungate e caratteristiche alimentari specifiche, come essere piatte, porose o umide.

Inoltre, durante la frittura, gli oli possono deteriorarsi a causa dell’autossidazione accelerata dei trigliceridi e delle alterazioni idrolitiche, processi fortemente influenzati dal tipo di olio e dalla sua composizione di acidi grassi (FAC). Le alte temperature durante la frittura alternano la composizione in acidi grassi, riducendo il contenuto di acidi grassi polinsaturi e aumentando i livelli di acidi grassi saturi e acidi grassi trans (TFA). Gli oli ricchi di acidi grassi polinsaturi sono più inclini alla perossidazione e alla formazione di prodotti di ossidazione lipidica (LOP), come le aldeidi, rispetto agli oli ricchi di acidi grassi mononsaturi, come l'olio extravergine di oliva. I prodotti di ossidazione lipidica possono potenzialmente penetrare nel cibo e comportare rischi per la salute se consumati.

Quindi quale extravergine di oliva utilizzare per la frittura?

L'ideale è sicuramente un olio ad alto contenuto fenolico, con contenuto di idrossitirosolo e derivati superiore a 650 mg/kg.

La prova è una sperimentazione dell'Università di La Rioja che ha utilizzato un olio extravergine di oliva standard, con contenuto fenolico sotto i 200 mg/kg, e un olio extravergine di oliva arricchito di fenoli derivati dalle foglie di olivo fino a 650 mg/kg di idrossitirosolo e derivati. Senza dover necessariamente arricchire un olio extravergine di oliva, alcuni oli nazionali, come quelli di Coratina possono raggiungere e superare tali valori.

Ecco dunque cosa accade a un olio extravergine di oliva standard e a un olio ricco di fenoli durante la frittura.

L'indagine si è concentrata sulle condizioni di frittura profonda prolungate a 170 e 210 gradi, per durate che vanno da 3 a 48 ore, con l'obiettivo di valutare gli attributi sensoriali, il contenuto polifenolico e la stabilità ossidativa termica. Sono stati monitorati i parametri, come l'acidità, il valore del perossidi (PV), K 232, K 270, i composti fenolici e gli attributi sensoriali.

Il valore di perossidi non ha superato il limite standard per l'olio ad alto contenuto fenolico per fritture fino a 210 gradi per 24 ore; tuttavia, nell'extravergne standard è rimasto entro i limiti solo fino a 18 ore con temperatura di 210 gradi.

L'acidità è rimasta entro il limite di legge (0,8) con temperatura di frittura di 170 gradi per 24 ore, sia nell'olio ricco di fenoli che nell'olio standard.

I valori degli indici spettrofotometrici (K 232 e K 270), che indicano la stabilità ossidativa, non hanno superato i limiti di legge per la frittura a 170 gradi per tre ore nell'olio ricco di fenoli, mentre li hanno superati in oli standard.

Inoltre, i livelli di idrossitirosolo e derivati sono rimasti significativamente più alti negli oli ricchi di fenoli. Composti fenolici, tra cui verbascoside, pinoresinolo, 1-acetossipinoresinolo e acidi fenolici, come clorogenico, vanillico, omovanillico, 4-diidrossibenzoico e acidi caffeici, sono stati rilevati negli oli ricchi di fenoli anche dopo la frittura. I derivati secoiridoidi ossidati sono aumentati in modo significativo con il progredire della frittura.

Inoltre, l'analisi sensoriale ha rivelato che gli attributi positivi negli extravergini - come le note fruttate, amare e pungenti - sono diminuiti in modo significativo con l'aumento della temperatura e della durata della frittura. Oltre i 210 gradi per 6 ore, questi attributi sono stati valutati a zero sia che l'olio fosse ricco di fenoli che non. Tuttavia, gli oli ricchi di fenoli hanno mostrato una minore rancidità rispetto agli oli standard in condizioni identiche.

In conclusione, oli ricchi di fenoli hanno dimostrato stabilità termica fino a 210 gradi per 6 ore, mantenendo le qualità sensoriali desiderabili, un contenuto fenolico più elevato e una ridotta degradazione.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Il tempo delle mele è arrivato: festa in Val Venosta

In Val Venosta ogni mela viene raccolta ancora oggi rigorosamente a mano. Le mele vengono adagiate con cura in grandi cassoni verdi, ciascuno con una capacità di circa 300 kg, per poi essere trasportate alle cooperative, dove prosegue il loro percorso

22 settembre 2026 | 18:00

Gastronomia

Tappa tra i funghi, per il Grand Tour delle Marche!

Il 26 e 27 settembre due giornate dedicate al bosco, alla micologia, alla biodiversità e alla cucina del territorio. Ospite d’onore Adriana Volpe

21 settembre 2026 | 18:00

Gastronomia

Il Taleggio D.O.P. cerca la sua voce più pop: in arrivo il nuovo jingle dedicato al formaggio e un testimonial d’eccezione

Un percorso social tra musica, cucina e intrattenimento che coinvolge anche cinque ex concorrenti di MasterChef Italia, in attesa di svelare la celebre icona pop che canterà l'inedito brano e diventerà il nuovo volto del brand

21 settembre 2026 | 17:00

Gastronomia

Acetaie Aperte, il 27 settembre il Balsamico apre le porte a Modena

Domenica 27 settembre torna l’appuntamento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena Igp e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Coinvolte 43 acetaie e realtà del territorio con visite, degustazioni ed esperienze tra vigneti, botti e tradizione

20 settembre 2026 | 16:00

Gastronomia

I Primi d’Italia, a Foligno quattro giorni dedicati alla cultura dei primi piatti

Dal 24 al 27 settembre Foligno ospita la 27ª edizione del festival nazionale dedicato alla pasta e ai primi piatti italiani. Oltre 70 appuntamenti, 15 location e le storiche taverne della Quintana trasformate in Villaggi del Gusto per un viaggio tra ricette, prodotti e tradizioni regionali

19 settembre 2026 | 17:00

Gastronomia

Gorgonzola, due giorni di festa nella patria del formaggio erborinato

Il 19 e 20 settembre Gorgonzola, alle porte di Milano, ospita la Sagra Nazionale del Gorgonzola. Dietro le caratteristiche venature blu-verdi del Dop c’è un delicato equilibrio di fermenti lattici, lieviti e muffe selezionate, frutto anche della ricerca microbiologica

18 settembre 2026 | 18:00