Gastronomia

Il gelato italiano ambasciatore del Made in Italy nel mondo

Il gelato italiano ambasciatore del Made in Italy nel mondo

Una recente indagine di AstraRicerche per l’Istituto del Gelato Italiano evidenzia che oltre il 63,5% degli stranieri sono “ice cream lovers” scegliendolo anche d’inverno, soprattutto nei Paesi più freddi

30 gennaio 2025 | 09:00 | C. S.

L’estate e il gran caldo sono ancora lontani, ma il gelato si conferma un piacere irrinunciabile in ogni periodo dell’anno. Gli italiani sono riusciti a esportare questa abitudine oltre i confini del Bel Paese, dove il gelato è apprezzato anche in inverno, come dimostrato dall’indagine di AstraRicerche per l’Istituto del Gelato Italiano.
L’IGI (Istituto del Gelato Italiano), dal 1991 tutela e promuove la cultura del gelato confezionato italiano, garantendo alti standard qualitativi attraverso un Codice di Autodisciplina Produttiva. 

Il sondaggio commissionato dall’IGI ha coinvolto oltre duemila persone, tra i 18 e i 65 anni, abitanti di Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia e Germania, per analizzare le loro abitudini di consumo di gelato.

La ricerca conferma la naturale popolarità estiva del gelato: durante la bella stagione, il 59,3% degli intervistati lo consuma con frequenza settimanale, con il 29,8% che lo mangia 1-2 volte a settimana e il 29,5% che lo consuma 3 o più volte. Sebbene in inverno il consumo sia meno frequente, quasi due terzi degli intervistati (63,5%) continua a gustarlo almeno una volta al mese, soprattutto nei Paesi più freddi - contrariamente alle aspettative - come Germania, Regno Unito e USA, dimostrando un apprezzamento trasversale per genere ed età. Dai giovani agli adulti, il gelato riesce a conquistare tutti, in qualsiasi periodo dell’anno.

All’estero, non sembra influire sul consumo la differenza tra lo stare in casa o fuori: il 45,4% dichiara di mangiarlo in egual misura in entrambe le situazioni. Inoltre, il gelato resta sinonimo di convivialità: il 43,8% lo associa a momenti con amici e persone care. Curiosamente, oltre due consumatori su dieci preferiscono gustarlo da soli, una scelta più diffusa tra statunitensi e inglesi.

I fattori che influenzano la scelta
Il gusto personale è cruciale nella scelta del gelato, ma altri elementi giocano un ruolo importante. Nella mente dei consumatori, il gelato è varietà: per l’83,2% degli intervistati esistono gusti adatti ad ogni esigenza, per l’81,7% il gelato è un classico intramontabile e piace a tutti (78,2%). Il 77% apprezza il fatto che sia sempre a disposizione, grazie alla lunga conservazione in freezer, così come piace la varietà dei formati esistenti (75,3%). Emerge anche la consapevolezza di aspetti positivi legati al consumo: per il 53,8%, infatti, mangiare gelato ha effetti benefici sul corpo e per il 44,7% può far parte tranquillamente di una corretta alimentazione, se consumato nelle giuste dosi.  

Come si riconosce un gelato italiano
Il sondaggio ha esplorato anche il peso dell’italianità del prodotto nella scelta. Il 62,1% degli intervistati, per riconoscere un gelato come italiano, ritiene fondamentale che sia prodotto secondo ricette tradizionali, mentre il 32,6% privilegia un prodotto di un’azienda italiana o realizzato in Italia (31,6%). Poco rilevante per la scelta del gelato è l’aspetto della confezione che richiama l’Italia, che interessa solo il 17%.

Perché il gelato italiano piace così tanto
La risposta è chiara: per il gusto. Il 76,6% degli intervistati sceglie il gelato italiano per il suo sapore unico, seguito dalla cremosità e consistenza vellutata (75,2%), dall’alta qualità delle materie prime (67,3%) e in quanto prodotto simbolo del Made in Italy (63,5%). Il gelato italiano è inoltre percepito come sano e genuino (56,1%). In generale, su 10 gelati consumati, da 4 a 6 sono italiani per il 33,6% degli intervistati, mentre il 27,1% sceglie il gelato italiano abitualmente in 7 casi su 10.

Ancor più buono se mangiato in Italia
L’esperienza positiva del gelato italiano si amplifica per chi visita il nostro Paese. Sebbene il 43,8% degli intervistati non abbia mai viaggiato in Italia, tra chi lo ha fatto, il gelato confezionato è stato scelto dal 68,1% degli intervistati. Gli americani, in particolare, mostrano una predilezione per il gelato confezionato proprio quando viaggiano nel Belpaese.

La curiosità e il desiderio di gustare qualcosa di tipico e unico spingono i turisti ad assaggiare il gelato italiano: il 45,1% lo prova per la sua reputazione, mentre il 35,5% ricerca gusti assaporati durante il viaggio in altri alimenti o bevande. Un dato è certo: dopo l’esperienza in Italia, oltre il 54% degli intervistati continua più convintamente a scegliere il gelato italiano anche nel proprio Paese.
Dalla ricerca AstraRicerche per IGI emerge, dunque, chiaramente come il gelato italiano non sia solo un piacere per il palato, ma un vero e proprio ambasciatore del Made in Italy nel mondo. La sua capacità di conquistare i cuori di chi lo assaggia, sia d’estate che d’inverno, ne fa un simbolo di qualità, tradizione e creatività. Che lo si gusti in compagnia o in solitudine, a casa o in viaggio, il gelato italiano porta con sé un pezzo della nostra cultura, lasciando un ricordo dolce e indimenticabile.

I numeri del gelato confezionato in Italia e all’estero
La produzione di gelati confezionati in Italia nel 2023 ha riguardato un volume di 168.170 tonnellate per un valore di quasi 1,9 miliardi di euro (1.864 milioni di euro) con un consumo pro-capite di 2,14 kg. (Dati UNIONE ITALIANA FOOD. Nel periodo gennaio-settembre 2024 le vendite nel nostro Paese si sono attestate sui 3,3 miliardi di porzioni*, mostrando sostanziale tenuta rispetto al 2023 (*Dati UNIONE ITALIANA FOOD e CIRCANA- Totale Italia + Discount). 
Va segnalato che la produzione nazionale di gelati industriali è prima in Europa per valore e al terzo posto in volume, dopo Germania e Francia, confermando, anche per questo segmento, la proverbiale eccellenza del Made in Italy (dati EUROSTAT, nel 2023). 

In dipendenza delle caratteristiche del prodotto, oltre che dalla configurazione del mercato globale, governato da abitudini alimentari diverse a differenti latitudini, l’export del comparto ha raggiunto nel 2023 un volume di 80.400 tonnellate per un valore di 345 milioni di euro (Elaborazioni UNIONE ITALIANA FOOD su dati ISTAT). L’analisi dei principali mercati di destinazione del gelato italiano evidenzia, sul totale esportato, il predominio dell’UE e il maggior peso dei Paesi vicini: guardando ai continenti, quello europeo copre circa il 75% dei volumi e valori delle esportazioni (60.537 tonnellate e 257,3 milioni di euro). In generale, le destinazioni maggiori sono state USA e Germania, entrambe con quote attorno ai 43 milioni di euro. A questi Paesi hanno fatto seguito, fra i primi cinque sbocchi, Spagna, Regno Unito e Francia.

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