Gastronomia
L'olio extravergine di oliva diventa il Re del Natale
È il momento di tavole imbandite, di abbracci calorosi e di piatti che raccontano storie. Tra tante prelibatezze, c'è un ingrediente speciale che, con la sua semplicità apparente, riesce a esaltare ogni portata: l'olio extravergine d'oliva
20 dicembre 2024 | 18:00 | Piero Palanti
Il Natale è un periodo magico, ricco di profumi e sapori che ci riportano all'infanzia e alla famiglia. È il momento di tavole imbandite, di abbracci calorosi e di piatti che raccontano storie. Tra tante prelibatezze, c'è un ingrediente speciale che, con la sua semplicità apparente, riesce a esaltare ogni portata: l'olio extravergine d'oliva.
Immaginate una tavola coloratissima, adornata da tante bottiglie di olio extravergine, ognuna con il proprio carattere e la propria storia. Sembrano sussurrare tra loro, orgogliose delle loro origini:
"Siciliano sono, ho sentori di pomodoro e mi chiamo Tonda Iblea."
"Io, invece, sono Grignano, profumo di pera e sono un veneto molto fiero."
"Mi chiamo Cori, da Coratina, e il sentore di cicoria è il mio forte."
E una voce dolce si aggiunge: "Ciao, io sono Itrana!"
Un vero concerto di voci, un brusio che racconta la lunga e affascinante storia di un prodotto unico e prezioso.

E poi, paradossalmente, l’olio extravergine d’oliva diventa il re del Natale: una cornice dorata che unisce tutte le portate, dall’antipasto al dolce, portando benefici sia alla salute che al palato.
Per chi, come me, vive immerso nel mondo straordinario dell’olio extravergine, il dialogo tra i sapori comincia già durante la preparazione dei piatti. Prendete le alici marinate, aggiungete qualche fetta finissima di aglio, del prezzemolo tritato e… guardate le bottiglie d’olio: sembrano quasi animarsi! "Io, pomodoro!" "No, io, cicoria e mandorle!" "Scherziamo? Io sono carciofo!"
E cosa dire della bruschetta, una vera festa di sapori! "Pomodoro sul pomodoro? Nooo!" grida la Coratina. "Ora tocca a me!" esclama l’Ogliarola, seguita da un coro generale di "Seee! Ti piacerebbe!"
E persino con i biscotti natalizi, dolci e speziati, si rischia il caos: i sentori pomodorosi, sentendosi esclusi, alzano la voce e si alleano con i carciofosi. Ma fortunatamente il Moraiolo, deciso e autorevole, calma tutti e si impone con il suo sentore di mallo di noce.
Immaginate ora la tavola di Natale: un tripudio di sapori, un vero spettacolo per gli occhi e il palato: una grande festa!
Menù della Vigilia di Natale con qualche suggerimento di sentori
Antipasto:
Alici marinate condite con una Tonda Iblea siciliana dai sentori pomodorosi.
Bruschetta con salmone e fette sottili di scalogno, arricchita da una Grignano, cultivar veneta, con delicati sentori di pera.
Primo Piatto:
Cavatelli con le rape, conditi con Ogliarola barese.
Un piatto della tradizione pugliese: pasta fresca e un sugo di rape soffritte in olio extravergine d’oliva.
Secondo Piatto:
Baccalà gratinato, con un ricco strato di pangrattato, olive verdi, capperi e prezzemolo finemente tritato. Il tutto condito con una Borgiona umbra dai sentori di pomodoro e frutti di bosco.
Dolci:
Zeppole: deliziosi dolci fritti con una pastella di farina, uova, zucchero e olio extravergine d’oliva. Spolverizzatele con zucchero a velo e, mi raccomando, scegliete un olio con sentori di mandorle.
Biscotti natalizi: un classico delle festività, fatti con farina, zucchero, uova, olio extravergine e spezie. Decorateli con glassa o zucchero a velo e, perché no, aggiungete un filo d’olio a tavola per un tocco originale
In questo periodo, l’olio extravergine d’oliva è più che mai un regalo straordinario e insostituibile.
Buone Feste a tutti, con il cuore e… un filo d’oro di bontà!
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