Gastronomia
Ecco come il caffè espresso può diventare ingrediente creativo per le vostre ricette di Natale
Come “cucinare” con l’espresso durante le feste di Natale: non solo in tazza, ma anche nei dolci di fine pasto per rendere ancora più piacevole il periodo delle festività
02 dicembre 2021 | C. S.
Il rito del caffè e quello del Natale sono sempre stati uniti da un legame profondo, ovvero nel concedersi un momento di relax per se stessi e per chi ci vuole bene. Bere una tazzina, magari illuminati dalle luci dell’albero di Natale non è solo un’immagine familiare, ma anche un momento di convivialità e di condivisione da riscoprire e rivalutare. Soprattutto per la cultura italiana dove il caffè rappresenta ancora un rito irrinunciabile e di socialità che nel periodo natalizio assume un valore ancora più forte.
Il caffè espresso nella tradizione regionale italiana. Il caffè è uno degli elementi di cortesia e convivialità per eccellenza in Italia. “Ti aspetto per un caffè” è una frase che nasconde accoglienza, ma anche la scusa per fare affari, per avviare conversazioni e tanto altro. Il caffè è anche un elemento presente in molte tradizioni regionali italiane, realizzato con particolari attenzioni, soprattutto a Natale. Per esempio, con l’utilizzo di spezie come vaniglia, zenzero, anice stellato o cannella. Come da tradizione ormai, l’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha raccolto dai propri soci alcune ricette inedite per celebrare uno dei prodotti made in Italy più conosciuti al mondo in maniera diversa dal solito.
Dall’espresso “special edition” a quello utilizzato come ingrediente nei dolci. Ed eccole le ricette dei soci dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) che per l’occasione hanno messo all’opera i propri specialisti per realizzare delle portate particolari utilizzando le loro migliori miscele. “Captain’s Coffee” è la proposta di Caffè Milani realizzata da Andrea Pinturi (brand ambassador) e Christian Olivari (barman): una “coccola” per festeggiare le feste in famiglia a base di miscela di Arabica Fine Cafè, sambuca, rum, panna con caramello salato e cannella. La ricetta di Costadoro è invece un “Tiramisù con panettone al caffè” realizzato da Cristian Tetro: il panettone Galup con gocce di cioccolato e crema al caffè Costadoro è una valida alternativa al tradizionale modo di mangiare il panettone. Sono invece Cantucci al cacao e caffè la proposta di Dersut Caffè realizzata da Kristel Cescotto riproponendo lo storico biscotto di Prato in chiave “caffeicola”. Un dolce al caffè è anche quello realizzato dal famoso “pastrychef”, Luca Montersino, chef ambassador di Filicori Zecchini. Si tratta di un Croccantino di riso soffiato e frutta secca, gelato al caffè, panna al pistacchio di Bronte abbinato all’Espresso 100 percento Arabica (certificato da IEI). Il Gruppo Cimbali con i Mumac Academy Trainers propone invece lo Spicy Mocha, uno speciale caffè con l’aggiunta di sciroppo alle spezie, crema di cioccolato, latte, cacao e cannella in polvere. Un panettone caffè e cioccolato bianco è la ricetta di Jolly Caffè realizzata da Olimpia Fat dell’Antico Forno Canu. Si tratta del tradizionale panettone con l’aggiunta di miele, pasta di arancia, cioccolato bianco e la miscela di Jolly Caffè. Per cominciare il pranzo di Natale invece Mokador, con Marco Cini, responsabile della formazione della Mokador Experience Academy, propone l’Espresso Tonic al Mirtillo, un aperitivo analcolico a base di tonica al mirtillo, caffè espresso e ghiaccio.
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