Formazione
Difendere l’olivo dalla mosca e dai cambiamenti climatici
Un webinar gratuito, il 7 luglio, per imparare a gestire la difesa dalla mosca con la lotta adulticida e per utilizzare al meglio tecniche e tecnologie agronomiche per combattere i cambiamenti climatici
30 giugno 2023 | T N
Dopo l’addio al dimetoato e poi al fosmet, sono rimaste solo due molecole con azione ovo-larvidica per combattere la mosca delle olive. Ammessi un massimo di tre trattamenti all’anno che potrebbero non essere sufficienti considerando che le generazioni di mosca delle olive sono sempre più numerose, così come il periodo in cui vi possono essere infestazioni si sta dilatando, arrivando a occupare buona parte dell’autunno.
Una strategia di difesa efficace, anche se poco attuata dal mondo olivicolo, è quella adulticida che prevede di ridurre fortemente la popolazione di mosca e quindi anche le ovideposizioni, riducendo il danno quali-quantitativo alla produzione. Si tratta di una strategia efficace purchè i monitoraggi siano attenti, e basati sulla popolazione adulta (trappole cromotropiche e ferormoniche), e i trattamenti vengano effettuati correttamente e tempestivamente.
Allo stesso modo, i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l’olivicoltura tra siccità, colpi di calore, bombe d’acqua e eccessi d’umidità nei periodi “sbagliati”. Dall’ondata di calore del maggio 2022, che ha compromesso l’allegagione in numerose parti d’Italia, fino all’eccesso di piogge durante la fioritura nel 2023, con uguale compromissione della produzione. Le strategie di difesa della produttività olearia, allora, devono aiutare l’olivo a proteggersi durante i fenomeni estremi, ma anche cercare di spostare le fasi fenologiche più critiche per l’olivo (fioritura-allegagione e maturazione dei frutti) in tempi più favorevoli dal punto di vista agronomico e tecnologico.
Gli strumenti a disposizione degli olivicoltori sono diversi, a partire dall’irrigazione. Ma gli oliveti in asciutta, che rappresentano la maggioranza dell’olivicoltura italiana, sono all’apparenza indifesi. In realtà i biostimolanti, che fanno parte del panorama agronomico italiano ormai da più di 10 anni, si stanno evolvendo, offrendo soluzioni interessanti che però vanno sapute gestire adeguatamente.
Il sapere sta diventando la nuova arma nelle mani degli olivicoltori per salvaguardare la produzione e il reddito.
Se ne parlerà il 7 maggio prossimo, dalle ore 17.00 in un webinar Corteva, in collaborazione con Teatro Naturale.
Difendere l’olivo dalla mosca e dai cambiamenti climatici
Programma
Saluti
Luca Vieri, Customer Technology Specialist Corteva
Federazione degli Ordini Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Regione Toscana
Sessione 1 – La lotta adulticida della mosca delle olive
17.15 – 18.00
Ruggero Petacchi, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – La lotta adulticida contro la mosca delle olive: sostenibilità ed efficacia
Marco Vieri, Università di Firenze – Tecnologie per la lotta adulticida: il caso dello Spintor Fly
Sessione 2 – Difendere l’olivo da stress e colpi di calore
Ore 18.15 - 19.00
Primo Proietti, Università di Perugia – L’impatto del cambiamento climatico sull'olivicoltura e strategie di difesa
Annita Toffanin, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa – I batteri vengono in aiuto all’olivo: sono la nuova frontiera dei biostimolanti?
Il webinar dà diritto a 0,25 CFP per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali
Per informazioni e iscrizioni CLICCARE QUI
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