Economia

Crolla l’export alimentare extra Ue: -17%

Peggio fa l’agricoltura: -31%. Si riducono anche le importazioni ma è preoccupante che tutti i mercati extracomunitari siano interessati dalla contrazione degli scambi

28 febbraio 2009 | Graziano Alderighi

Nel complesso a gennaio scorso, rispetto allo stesso mese del 2008, le esportazioni italiane verso i paesi extra Ue sono diminuite del 29,9%, mentre le importazioni hanno subito una riduzione del 23,8.
Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano una flessione pari all'11,8% per le esportazioni e al 10,8 per le importazioni.
Si registrano variazioni tendenziali negative delle esportazioni verso tutti i paesi e aree geoeconomiche.

Considerando i principali partner, le maggiori flessioni dei settori economici analizzati si rilevano verso Turchia (- 47,1%), paesi Mercosur (- 42%), Russia (- 41,2%), Stati Uniti (- 38,9%), paesi Eda (- 29,4%), Cina (- 27,7%), paesi Opec e Asean (- 22,2% per entrambi) e Giappone (- 19,6%).

Per il settore agroalimentare i dati parlano di un saldo della bilancia commerciale a gennaio 2009 di 19 milioni di euro.
La quota delle esportazioni per alimentari, bevande e tabacco si attesta all'1,8% con un - 17,1 su gennaio 2008 e una quota di importazione pari all'1,3% con un meno 13.3%
Ancor peggio il settore agricolo, con un crollo del 31% circa.
Quasi tutti i mercati extracomunitari – annota Confagricoltura - sono interessati dalla contrazione degli scambi. Per quanto riguarda il comparto agricolo - alimentare si segnalano tassi altamente negativi per le esportazioni con la Russia (-48% per i prodotti agricoli naturali; -52% per le industrie agricolo – alimentari) e con la Turchia (-83% per i prodotti agricoli naturali; -62% per le industrie agricolo – alimentari).

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