Economia

Speciale export India/1. Vino: l’Italia viticola si è lanciata ed è seconda solo alla Francia

Il "Western Style" tra i giovani indiani lancia la moda del vino: l’India con il 25% di incremento del consumo annuo è una vera nuova frontiera per l’export italiano

31 gennaio 2009 | Duccio Morozzo della Rocca

Con un PIL nominale di circa 138,5 miliardi di dollari nell’esercizio finanziario 2007/2008, l’India si conferma una fra le maggiori economie del mondo, posizionata al dodicesimo posto della classifica della Banca Mondiale.

Le proiezioni relative all’andamento dell’economia indiana sembrano però indicare che il processo di accelerazione economica che aveva caratterizzato il paese negli ultimi cinque anni stia perdendo parte del proprio slancio.
Dai dati parziali relativi all’esercizio 2008/2009 giungono infatti segnali poco incoraggianti: secondo le stime dell’Economist Intelligence Unit, la crescita nel 2008/2009 dovrebbe attestarsi intorno al 7,5%, per poi scendere ulteriormente (al 6,8%) nel 2009/2010 a causa principalmente della “crisi” del settore manifatturiero, legata sia all’aumento dei costi di produzione (dai salari all’energia), sia alla diminuzione della domanda (soprattutto estera) provocata dalla crisi dei subprime negli Stati Uniti e dal difficile contesto finanziario internazionale.

Ciò nonostante, la crescita del potere d’acquisto di una fascia sempre più ampia di popolazione e l’adozione di stili di vita occidentali da parte soprattutto dei giovani indiani hanno reso questo paese tra i più promettenti per l’export di vino degli anni a venire.

Tra i paesi produttori che si sono lanciati alla conquista di questo mercato l’Italia occupa oggi una posizione di primo piano con il 30% delle quote delle vendite di vino in India, contro il 50% della Francia, in una sfida commerciale che è però ancora solo agli inizi. Il nostro vino viene riconosciuto e apprezzato soprattutto grazie al suo maggiore rapporto qualità-prezzo rispetto ad altri paesi concorrenti.

Le stime di crescita del mercato indiano vedono il paese aumentare del 25% ogni anno e si presume che le vendite arriveranno a toccare i 9 milioni di litri già dal 2010.

Un ultimo dato interessante è che l’aumento della tendenza di crescita del consumo di vino sta superando le previsioni iniziali grazie alla sua diffusione non più soltanto tra la fascia dei giovani ma anche tra quella di consumatori più adulti.

Per saperne di più ci siamo rivolti alla sede Ice di Mumbai.

- L’India è un paese davvero grande: dove si concentra maggiormente la richiesta di vino?
Quasi l’80% della richiesta di vino si concentra nelle città più grandi di Mumbai, Delhi, Chennai, Kolkata, Pune, Bangalore e Hyderabad.
Bisogna inoltre tenere presente che circa il 63% del volume delle vendite passa attraverso i canali degli hotel a 5 stelle, dei pub e dei bar-ristoranti.

- Quali sono i motivi principali della diffusione del vino in India?
I fattori che stanno dietro a questo incremento sono molteplici.
Prima di tutto, c’è un ampio bacino di popolazione sotto i 30 anni -stimato intorno ai 650 milioni- che manifesta un’attitudine a spostarsi sul consumo di alcol, in particolar modo sul vino.
L’aumento dei guadagni di una parte crescente della popolazione, fa sì che sempre più persone possano permettersi questo prodotto che comincia ad essere considerato non più una prerogativa esclusiva dell’elite del paese.
Questo cambiamento è spinto inoltre dalla forte influenza esercitata dall’occidente che sta portando i giovani indiani a modificare il proprio stile e i propri standard di vita.
Infine, le pressioni e le misure adottate dal Governo allo scopo di ridurre il consumo di alcolici più forti e dannosi per la popolazione, come liquori e distillati, ha aiutato molto l’affermazione del vino.
Molti stati, per esempio, hanno ridotto notevolmente le imposte sul vino e diminuito le restrizioni sulla distribuzione permettendone la vendita nei supermarket.

- Quali sono gli errori più comuni in cui si possono imbattere i nostri produttori?
Gli errori più comuni delle compagnie italiane sono nella scelta del giusto partner: è meglio prendersi il tempo necessario controllandone la stabilità e la forza economica prima di prendere un qualsiasi impegno.

- Esistono fiere o eventi interessanti a cui vale la pena partecipare?
Noi suggeriamo in particolar modo IFOWS & Upper Crust. In ogni caso, esistono moltissime fiere di cibo e vino in India. È possibile visitare i siti web e scegliere la più appropriata oppure contattarci per maggiori chiarimenti riguardanti una specifica esposizione.

- Ad un produttore di vino che volesse entrare in questo mercato cosa consiglierebbe?
Essere prudenti e partecipare inizialmente ad alcune fiere di cibo e vino in India, incontrare importatori/distributori e solo dopo aver ben riflettuto entrare nel mercato indiano.

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