Economia

La Commissione Ue avvia una consultazione sulla qualità dei prodotti agricoli

Adottato un "Libro verde" inteso ad avviare il dibattito sulle modalità per aiutare gli agricoltori europei a valorizzare nel modo più adeguato i prodotti alimentari e le bevande di qualità

18 ottobre 2008 | Graziano Alderighi

Di fronte alla globalizzazione che avanza, all'aumento della pressione da parte di prodotti a basso costo e all'evoluzione della domanda dei consumatori, l'arma migliore dell'Europa è la qualità. Il Libro verde prende in esame norme, programmi di qualità e di certificazione e sistemi di etichettatura attualmente in vigore nell'Ue – compresi quelli relativi alle indicazioni geografiche, all'agricoltura biologica e ai sistemi regionali e privati di certificazione della qualità dei prodotti alimentari – e chiede cosa si possa migliorare per sfruttare i punti di forza dell'agricoltura europea e informare meglio i consumatori sui prodotti in vendita. Il documento chiede alle parti interessate di esprimere la loro opinione sull'efficacia effettiva di queste misure, per garantire e comunicare le qualità dei prodotti, e di suggerire possibili miglioramenti. Il periodo di consultazione terminerà a fine 2008. L'anno prossimo, sulla base dei risultati ottenuti, verrà elaborata una comunicazione che potrà successivamente dar luogo a proposte legislative in materia.

"In un mondo sempre più competitivo, gli agricoltori europei devono sfruttare il loro principale punto di forza – la qualità," ha dichiarato Mariann Fischer Boel, commissaria per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. "A tal fine, gli agricoltori dell'UE devono fornire prodotti con le qualità richieste dai consumatori, garantire queste qualità e, quel che forse è la cosa più importante, comunicarle in modo efficace. Nell'Ue esiste tutta una gamma di strumenti politici e di sistemi specifici concernenti la qualità. Vorrei sapere dalle persone interessate se queste misure funzionano correttamente e cos'altro eventualmente si debba fare."
La commissaria alla sanità Androulla Vassiliou ha dichiarato: "Sono molto lieta di essere associata al lancio di questo Libro verde sulla qualità alimentare che darà la possibilità ai nostri cittadini di farci sapere cosa si aspettano da noi perché sia garantita la qualità alimentare. Il Libro verde ci fornirà inoltre delle idee su come migliorare l'informazione sulla qualità alimentare, una qualità che abbiamo già raggiunto con la normativa vigente, grazie alla quale i prodotti alimentari dell'UE sono conformi a standard molto elevati di sicurezza alimentare e che tiene conto anche del benessere degli animali e degli aspetti igienici."

Per l'agricoltore, qualità significa consegnare prodotti che rispondono alle necessarie caratteristiche (ad esempio, la percentuale di carne magra) e agli opportuni requisiti di produzione (ad esempio, i metodi specifici per il benessere degli animali). Ciò riguarda tutto: dalle derrate prodotte nel rispetto di norme minime ai prodotti a elevato valore aggiunto ottenuti utilizzando metodi di produzione impegnativi.
Nel contempo, i prodotti dei paesi emergenti che hanno costi di produzione inferiori aumentano la pressione che grava sugli agricoltori dell'Ue — negli Stati membri e nei paesi terzi. Questo processo è stato favorito da globalizzazione, accordi commerciali, mercato più libero e minore protezione ai confini. Gli agricoltori europei devono affrontare queste sfide senza paura. Essi già da ora soddisfano alcuni dei più rigorosi requisiti del mondo in materia di agricoltura e hanno le competenze necessarie per garantire che i loro prodotti abbiano le qualità chieste dal mercato. Per tale motivo, la Commissione ritiene che gli agricoltori europei non debbano considerare tali esigenze vincoli ma piuttosto autentiche opportunità da cui trarre profitto, fornendo esattamente quello che chiedono i consumatori, differenziando nettamente i loro prodotti sul mercato e ottenendo così un vantaggio competitivo.
Il Libro verde è diviso in tre sezioni, che trattano i seguenti aspetti: requisiti minimi di produzione e norme di commercializzazione; regimi specifici dell'UE in materia di qualità, come quelli relativi alle indicazioni geografiche, alle specialità tradizionali e all'agricoltura biologica; sistemi di certificazione della qualità dei prodotti alimentari.
Il Libro verde solleva alcune questioni, tra cui:
- se occorra indicare il luogo in cui è avvenuta la produzione primaria dei prodotti agricoli (Ue/paesi terzi);
- se si possa permettere la commercializzazione di prodotti che non rispondono alle norme di commercializzazione per motivi estetici;
- se vadano previste norme Ue intese a definire concetti come 'prodotto di montagna' o 'prodotto di fattoria';
- come debba essere sviluppato il sistema delle indicazioni geografiche (IG);
- come tutelare più efficacemente le IG nei paesi terzi;
- come migliorare il funzionamento del mercato unico europeo per i prodotti biologici;
- come aumentare la produzione di prodotti di qualità nelle regioni ultraperiferiche dell'Ue;
- se occorrano nuovi regimi dell'Ue, in particolare per quanto riguarda la protezione dell'ambiente, e in caso affermativo come limitare al massimo gli oneri amministrativi;
- come evitare il rischio che gli acquirenti siano indotti in errore dai sistemi di certificazione.

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