Economia
Export di olio di oliva europeo a 6 miliardi di euro
Nonostante la diminuzione dei prezzi, i volumi esportati sono aumentati del 16% rispetto al 2024, anche se si collocano leggermente al di sotto dei livelli registrati negli anni precedenti. Si riducono anche le importazioni
19 marzo 2026 | 10:00 | C. S.
L’olio d’oliva rappresenta da secoli uno dei pilastri dell’agricoltura e della cultura alimentare europea. Prodotto simbolo della dieta mediterranea, è non solo un ingrediente fondamentale nella cucina di molti Paesi del continente, ma anche una voce economica rilevante per il settore agroalimentare. L’Unione europea è infatti il principale produttore ed esportatore mondiale di olio d’oliva, con Paesi come Spagna, Italia e Grecia che guidano la produzione e contribuiscono in modo decisivo alla presenza del prodotto sui mercati internazionali.
In questo contesto, i dati pubblicati dalla Commissione europea mostrano un’evoluzione significativa nel commercio del settore. Nel 2025 le esportazioni europee di olio d’oliva e olive hanno registrato un calo del 16% in valore, scendendo a 6,017 miliardi di euro. Secondo l’ultimo rapporto sul commercio agroalimentare, la contrazione è dovuta principalmente alla riduzione dei prezzi, diminuiti del 28% rispetto al picco raggiunto nel 2024, pur restando su livelli più elevati rispetto agli anni precedenti.
Nonostante la diminuzione dei prezzi, i volumi esportati sono aumentati del 16% rispetto al 2024, anche se si collocano leggermente al di sotto dei livelli registrati negli anni precedenti. La Commissione europea sottolinea inoltre che il calo dei prezzi ha inciso in modo significativo sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, diminuite di 589 milioni di euro, pari a un calo del 22%, pur rappresentando ancora il 38% delle esportazioni europee nel 2025. Al contrario, le vendite verso la Corea del Sud hanno mostrato una crescita significativa, aumentando di 69 milioni di euro, pari al 33%.
Sul fronte delle importazioni, l’Unione europea ha registrato nel 2025 una riduzione del valore pari a 678 milioni di euro, ossia il 39% in meno rispetto all’anno precedente, per un totale di 1,074 miliardi di euro. Anche in questo caso la principale causa è la forte diminuzione dei prezzi dell’olio d’oliva, scesi del 44% dopo il massimo toccato nel 2024. In termini di volume, le importazioni di olio d’oliva sono diminuite del 4%, mentre quelle di olive hanno registrato un calo più marcato, pari al 19%. Questa dinamica ha determinato una riduzione del valore delle importazioni provenienti da Paesi fornitori chiave come Tunisia, Turchia, Egitto e Marocco.
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