Economia
Ottima performance dell'agroalimentare italiano con l’export che traina sempre di più
Aumentano ancora a livello tendenziale le esportazioni agroalimentari verso tutti i principali mercati esteri, ad eccezione degli Stati Uniti. Le importazioni agroalimentari a livello tendenziale continuano a crescere più dell'export
15 gennaio 2026 | 13:00 | C. S.
Segnali positivi per l’economia italiana nel terzo trimestre del 2025: il PIL segna una crescita tendenziale dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. In aumento anche il valore aggiunto dell’industria (+1,3%) e dell’agricoltura (+0,7%) e del settore dei servizi (+0,2%).
Su base congiunturale, si osserva un lieve miglioramento del PIL (+0,1%) rispetto al secondo trimestre 2025. del valore aggiunto dell’agricoltura (+0,8%) e dei servizi (+0,2%), mentre dell’industria registra un leggero calo (-0,3%),
Sul fronte della domanda interna, si registra un nuovo aumento degli investimenti fissi lordi (+0,6% rispetto al trimestre precedente) e della spesa delle famiglie per beni durevoli (+2,6%) che, dal primo trimestre del 2023 è sempre risultata positiva, ad eccezione del primo trimestre del 2025. Lieve miglioramento anche per i consumi finali nazionali (0,1%).
È quanto emerge dalla fotografia scattata nel III trimestre del 2025 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
Rispetto allo stesso periodo del 2024, fra luglio e settembre 2025, per l’industria alimentare crescono sia l’indice della produzione (+4,5%), sia quello del fatturato sul mercato estero (+11,9 5%) e su quello interno (+3,9 %). In aumento anche l’industria delle bevande (+4,9% l’indice della produzione), anche se si registrano variazioni negative nell’indice del fatturato su entrambi i mercati rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (-3,8% sul mercato estero, -3,3 sul mercato interno).Da segnalare che la performance produttiva dell’industria alimentare e delle bevande è superiore a quella del settore manifatturiero nel suo complesso rispetto al medesimo periodo del 2024.
Aumentano ancora a livello tendenziale le esportazioni agroalimentari (+5,4% in valore rispetto al solo trimestre precedente), verso tutti i principali mercati esteri - ad eccezione degli Stati Uniti (-13,6%) –, in particolare verso Spagna (+14%) e Polonia (+23,8%). Positivo l’andamento anche verso Germania e Francia, primi due Paesi di destinazione del nostro export. Le vendite sono diversificate in base ai comparti: in crescita i cereali (+3,1%), in calo, invece, quelle di vino (-7,2%), anche se i volumi complessivi esportati sono in linea con quelli dello stesso trimestre del 2024. Ottima performance in particolare per i prodotti lattiero-caseari e dolciari, con incrementi in valore pari al 15%.
Le importazioni agroalimentari a livello tendenziale continuano a crescere (+13,5% in valore rispetto al medesimo trimestre del 2024) e, nel caso di Francia, Paesi Bassi e Belgio,
tale incremento supera il 20%. La Germania risulta il principale fornitore, con un incremento superiore al 10%, mentre le importazioni dalla Spagna mostrano un incremento del 4,7%. Il principale comparto per valore per gli acquisti è dato da carni fresche e congelate con un netto aumento in valore (+17,8%) e quantità (+14%). In aumento anche oli e grassi e prodotti lattiero-caseari, secondo e terzo comparto di importazione. Prosegue la netta crescita (+57,7%) degli acquisti di frutta secca.
Sentiment analysis: i dati raccolti su X dal 13 settembre al 4 dicembre 2025 evidenziano una prevalenza del clima di fiducia nei confronti del settore pari al 53,8 % , seguita da: atteggiamento negativo del 19,4%, neutrale del 18,3% e polarità mista tra positivi e negativi dell’8,6%.
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