Economia
Ancora giù i prezzi delle clementine: il freddo migliora la qualità degli agrumi
Nel settore ortofrutticolo, l’arrivo del freddo sta portando a un naturale aumento della domanda di prodotti stagionali, i quali, beneficiando delle basse temperature, esprimono al meglio le loro caratteristiche qualitative
29 novembre 2025 | 16:00 | C. S.
Torna l'appuntamento settimanale con i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, pensato per guidare i consumatori verso acquisti di prodotti agroalimentari freschi che uniscono stagionalità e convenienza.
Per quanto riguarda il settore ortofrutticolo, l’arrivo del freddo sta portando a un naturale aumento della domanda di prodotti stagionali, i quali, beneficiando delle basse temperature, esprimono al meglio le loro caratteristiche qualitative.
Tra i prodotti stagionali che più stanno beneficiando delle basse temperature, ci sono gli agrumi. In particolare, l'ottima produzione e una domanda in recupero mantengono i prezzi delle clementine piuttosto basse e in calo dell’8,7% rispetto ad una settimana fa, con le pezzature più piccole che, all’ingrosso, sono intorno a 0,80 euro/kg fino a un massimo di 1,40 euro/kg per le grandi. Per quanto concerne le clementine delle zone vocate calabresi, invece, al momento i prezzi all’ingrosso si attestano su 1,70 euro/kg per le pezzature maggiori ma si prevede un allineamento al ribasso con l’aumento della disponibilità. Un discorso analogo vale per le arance, la cui qualità è in netto miglioramento. In particolare, per la varietà Navelina, arance bionde, i prezzi all’ingrosso sono scesi del 9,4% rispetto a sette giorni fa, con le piccole, ideali per le spremute, a 0,90 euro/kg e quelle più grandi intorno a 1,70 euro/kg. Continua regolare la produzione dei melograni, anch'essi molto utilizzati per le spremute, con prezzi all’ingrosso stabili tra 1,70 e 2,00 euro/kg in base alla grandezza. La stagione delle castagne volge, invece, al termine ma i prezzi rimangono stabili e convenienti, intorno a 3,50 euro/Kg per le pezzature più piccole e circa 5,00 euro/Kg per quelle più grandi, registrando un calo dell’8,3% rispetto a dodici mesi fa. Ottima anche la produzione di mele, con tutte le varietà stagionali ormai presenti. Particolarmente richiesta, nonostante i prezzi piuttosto sostenuti, è la varietà Kissabel, la mela dalla polpa rossa, disponibile all’ingrosso tra 2,50 ai 3,50 euro/kg. Stabili anche i prezzi di varietà note come la Pink Lady, intorno a 1,70 euro/Kg, e la Nicoter, che si attesta all'ingrosso su 1,90 euro/Kg.
Tra gli ortaggi, grazie all'aumento dei quantitativi dovuti alle basse temperature, molti offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo. Ottima la produzione del cavolfiore bianco, che si trova intorno a 1,00 euro/kg all'ingrosso, in calo del 9,5% rispetto alla scorsa settimana e del 13,8% rispetto al 2024. Bene anche la produzione di cicorie, nel pieno della loro campagna, con la catalogna intorno a 0,90 euro/kg e le puntarelle intorno a 1,20 euro/kg (-20,4% rispetto allo scorso anno). Si registrano prezzi in calo dell’8,7% rispetto alla settimana scorsa e del 27,7% su base annua per i finocchi, la cui abbondanza produttiva mantiene il prodotto campano e pugliese intorno a 0,90 euro/kg. Molto richiesto il porro, con prezzi all’ingrosso medi piuttosto regolari, intorno a 1,30 euro/kg. Infine, abbondano le cime di rapa, i cui prezzi all’ingrosso sono bassi e si aggirano intorno a 1,40 euro/kg, scendendo fino a 0,80 euro/kg nelle zone di produzione (-9,7% rispetto ad un anno fa).
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 28 novembre 2025: quotazioni stabili in Spagna e in Italia
Il mercato dell’olio di oliva pare aver trovato, per ora, un punto di equilibrio intorno ai 4,5 euro/kg per l’extravergine spagnolo e 7,5-8 euro/kg per l’extravergine italiano. Gli scambi sono però ancora contenuti e l’Andalusia fa i conti con una brutta gelata
28 novembre 2025 | 12:00
Economia
L’economia delle denominazioni di origine continua a crescere: 20 miliardi di euro
Export per la prima volta sopra i 12 miliardi, record sia per cibo che per vino. La Grande Distribuzione continua a faticare a valorizzare le Dop e Igp italiane. Olio extravergine di oliva entra nella TOP15
27 novembre 2025 | 11:00
Economia
La competitività e le prospettive del vino italiano
Se ad inizio millennio l’Italia era leader nell’export di vino in appena 9 mercati, oggi lo siamo in 46, con una quota a valore che è passata dal 17% al 22%, a fronte di un calo dei vini francesi, che sono diminuiti dal 38% al 33% dell’export mondiale
27 novembre 2025 | 10:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 25 novembre: segnali di ripresa per l’extravergine italiano verso gli 8 euro/kg
Sarà una campagna olearia più breve del previsto in Italia con i frantoi che difficilmente andranno oltre l’Epifania. Le prospettive produttive inferiori al previsto fanno tirare il fiato ai listini, indicando un potenziale trend al rialzo
25 novembre 2025 | 13:00
Economia
Prezzi dei cavoli, ma anche di arance e clementine, in deciso calo
Le temperature più calde della media stagionale, hanno favorito la crescita delle colture autunnali, rendendo abbondante l’offerta di ortaggi e determinando un generale calo dei prezzi
22 novembre 2025 | 12:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 21 novembre: ribassi in Puglia sotto i 7 euro/kg e stabile l’extravergine in Sicilia sopra i 9 euro/kg
Mentre la Spagna continua con l’altalena e scambi ai minimi da settimane, in Italia sembra esistere un mercato in Puglia e Calabria e un altro nel resto d’Italia. Scambi fino a 6,8 euro/kg per l’extravergine a Bari mentre in Sicilia resta a 9,65 euro/kg. In Spagna quotazioni a 4,8 euro/kg ma bassi scambi
21 novembre 2025 | 12:00