Economia
Rimbalzo del prezzo dell’olio di oliva alla vigilia di Ferragosto
Dopo i cali consistenti nell’ultimo mese, il prezzo dell’olio di oliva spagnolo registra un’inversione di tendenza molto accentuata per vergine e lampante. Stabile la situazione in Italia
12 agosto 2024 | T N
La situazione di mercato in Italia dell’olio extravergine di oliva è praticamente immutata da settimane, con i prezzi che sono in lievissima discesa solo perché, mediamente, l’offerta è di più bassa qualità rispetto al passato. Si tratta comunque del miglior extravergine oggi disponibile nel bacino del Mediterraneo.
Tradizionalmente le settimane centrali di agosto sono caratterizzate in Italia da scambi molto bassi o nulli. Le giacenze ai minimi termini e questo impedisce operazioni speculative, anche spot. E’ questa la ragione per cui, contro ogni previsione, i prezzi dell’olio extravergine di oliva italiano sono rimasti elevati, in media sopra i 9 euro/kg.
Le non positive prospettive per la prossima campagna olearia stanno poi sensibilmente influenzando la tenuta del mercato italiano. Le mosse di qualche commerciante e imbottigliatore nel sud della Puglia, al momento, non influisce né sui prezzi né sul trend. Al contrario di quanto accaduto in primavera, infatti, l’abbassamento del prezzo a Brindisi, Taranto e Lecce non ha portato ad alcun mutamento sensibile dei listini delle altre piazze.
E’ in Spagna che si concentra prepotentemente la speculazione olearia nelle ultime settimane. Nonostante l’organizzazione della filiera e la forte concentrazione dell’offerta nel settore cooperativistico, la situazione di mercato appare incerta e instabile, con i prezzi alla vigilia di Ferragosto in ripresa, dopo il calo durato più di un mese, secondo i dati PoolRed.
Il prezzo dell’olio extravergine di oliva in Spagna è di 6,9 euro/kg, dopo aver toccato i 6,7 euro/kg il 24 luglio. Poi un lentissimo recupero.

Olio vergine e lampante, invece, sulle montagne russe.
L’olio vergine aveva toccato il minimo a 6,1 euro/kg sempre al 24 luglio, ora quota invece 6,6 euro/kg, recuperando 50 centesimi (circa il 10% del prezzo) in poco più di due settimane.
Situazione molto simile per l’olio lampante, tornato sopra quota 6 euro, a 6,05-6,1 euro/kg quando due settimane fa era a 5,6 euro/kg.
La speculazione si sta dunque concentrando su vergine e lampante anche perché si tratta delle categorie di olio con i maggiori volumi disponibili.
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