Economia
Ancora in crescita i prezzi dell’olio di oliva in Spagna, stabili in Italia
Gli scambi in volume frenano ma i prezzi restano sostenuti sia in Spagna sia in Italia. La paura che gli stock finiscano prima della nuova campagna olearia tiene alte le quotazioni: oltre 8 euro/kg in Spagna, oltre 9 euro/kg in Italia
27 maggio 2024 | R. T.
Gli scambi in volume di oli di oliva, tanto in Spagna quanto in Italia, sono ai minimi. Poche le cisterne che vengono scambiate in questi giorni finali di maggio ma i prezzi restano sostenuti lo stesso.
Due le ragioni fondamentali di questa dinamica: il mondo produttivo (coop e frantoiani) non hanno alcun interesse a veder calare i prezzi, le giacenze sono basse e possono permettersi di trattare da una posizione di forze negoziale; il mondo del commercio e dell’industria ha paura che, innescando una speculazione al ribasso, possano aumentare i consumi e quindi rapidamente esaurirsi gli stock, prima ancora dell’inizio della prossima campagna olearia.
A proposito della prossima campagna olearia, nonostante un cauto ottimismo, nessuno si sbilancia ancora con vere previsioni. In Spagna circolano le cifre più disparate: da 1 milione fino a 1,8 milioni di tonnellate. In Grecia si aspetta l’allegagione a Creta che pare, dalle premesse, buona ma non eccezionale. Stessa cosa in Italia, con alcune zone del Sud che potrebbero risentire molto della siccità invernale. Solo quando il quadro sarà più chiaro, probabilmente, si avrà un’evoluzione del mercato.
Oggi in Spagna il prezzo dell’olio extravergine di oliva è stabilmente sopra gli 8 euro/kg, a 8,05-8,1 euro/kg, ancora in lieve crescita rispetto alla scorsa settimana. Si tratta di fluttuazioni molto basse che, finchè rientrano nell’ordine del 10-20 centesimi, sono fisiologiche.

Anche l’olio vergine di oliva in Spagna tiene bene e ormai quota 7,6 euro/kg, nonostante sia oggi la categoria commerciale con gli stock più elevati in Spagna. La differenza di prezzo di 40-50 centesimi rispetto all’olio extravergine di oliva è probabilmente quella che il mercato valuta più adeguata in rapporto alla qualità offerta, per i blend commerciali a basso costo.
L’olio lampante ha avuto una lieve contrazione, a 7 euro/kg, ma all’inizio di questa settimana ha avuto un rimbalzo a 7,1 euro/kg. Si tratta di fluttuazioni, però, assolutamente fisiologiche e che non fanno tendenza.
Anche in Italia il mercato dell’olio di oliva segna calma piatta, con tutte le quotazioni su tutti i mercati stabili. L’olio extravergine di oliva nel barese continua a essere quotato sopra i 9,5 euro/kg, con i prezzi più bassi che si registrano sulle piazze di Brindisi, Taranto e Lecce dove vengono confermati i 8,3 euro/kg, praticamente la stessa quotazione dell’olio spagnolo. Un’anomalia se consideriamo che l’altra piazza dove l’olio è più economico è Palermo a 9 euro/kg, 70 centesimi in più del Salento, con Foggia a ruota a 9,25 euro/kg.
La stabilità dei prezzi attuali, quindi, non va considerata come una tendenza ma piuttosto come un’assenza di tendenza, ovvero un momento di attendismo, e di fiato sospeso, guardando nervosamente alle uscite di mercato e alla produzione negli oliveti.
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