Economia
Finanziamento garantito dallo Stato italiano per l'olio di oliva cinese Salov
L'azienda che gestisce i marchi Sagra e Filippo Berio ha ricevuto 10 milioni di euro garantiti al 70% da Sace (Stato italiano) per l'internazionalizzazione
04 dicembre 2023 | C. S.
Crédit Agricole Italia ha erogato un finanziamento a medio termine dell’importo complessivo di 10 milioni di euro a favore di Salov SpA, gruppo in mano alla cinese Bright Food, con l’obiettivo di incentivare la crescita del comparto oleario italiano sui mercati internazionali.
L’operazione di finanziamento è garantita al 70% da Sace nell’ambito dell’operatività di rilievo strategico per l’economia italiana sotto il profilo dell’internazionalizzazione, e coerentemente con la mission di Crédit Agricole di accompagnare i clienti verso la transizione climatica ed energetica, è correlata al raggiungimento di specifici fattori quali la riduzione dell’intensità delle emissioni inquinanti e del prelievo idrico.
Salov è un'azienda completamente in mano cinese che vende prevalentemente olio comunitario sui mercati internazionali con il marchio Filippo Berio mentre in Italia è più conosciuto il brand Sagra. Salov ha la sua sede storica a Lucca.
“Questo significativo contributo, infatti, permetterà da un lato di proseguire nell’implementazione di un sempre maggiore controllo della nostra supply chain e dall’altro nella costruzione di collaborazioni con autorevoli poli accademici e Centri di Ricerca con finalità di innovazione", dichiara Fabio Maccari, amministratore delegato di Salov SpA. "Abbiamo in essere progetti industriali, ossia legati al miglioramento dei sistemi produttivi, agronomici, per lo sviluppo di un’olivicoltura sempre meno impattante, e sensoriali, per il miglioramento della qualità dell’olio e della sua percezione nel mondo”.
“Da 45 anni supportiamo l’export e l’internazionalizzazione del miglior Made in Italy e questa operazione conferma il nostro impegno nel sostenere lo sviluppo di processi innovativi per la crescita sostenibile delle imprese in Italia e nel mondo”, ha dichiarato Valerio Alessandrini, Senior Relationship Manager Centro di Sace.
Potrebbero interessarti
Economia
I conti floridi della Grande Distribuzione in campo alimentare
A fare la differenza restano efficienza, scala e capacità di presidiare i territori. I discount continuano a essere il benchmark del comparto. Nel 2025 vendite in crescita del 4,3% con un fatturato netto di 109,8 miliardi di euro
02 aprile 2026 | 15:00
Economia
Food italiano, il richiamo resta forte nel carrello: vale 13,4 miliardi
Tra Dop, Igp, territori e tradizione, l’italianità continua a pesare nelle scelte d’acquisto. Cresce la competizione con nuovi trend di consumo. Cresce l’attenzione verso forme di racconto più sfumate ma più evocative: artigianale, filiera, regionale, nostrano
02 aprile 2026 | 09:00
Economia
La Uova di Pasqua sono troppo care, la rinuncia delle famiglie italiane
L'analisi nei punti vendita documenta uno spread impressionante, si va da 17 euro/kg a 122 euro/kg per un determinato tipo di uovo di cioccolato al pistacchio. Nel 2026 si assiste a un "rimbalzo" del cioccolato fondente e al calo del cioccolato al latte
01 aprile 2026 | 08:30
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 31 marzo: le strane operazioni che fanno scendere la quotazione dell’extravergine italiano
Il differenziale di prezzo tra vergine ed extravergine di oliva italiano è quasi annullato, mentre continuano le vendite di cisterne sospette, a meno di 6 euro/kg. Intanto la quotazione di extravergine spagnolo si stabilizza e in netta ripresa risulta quella di lampante. E’ l’anno delle frodi?
31 marzo 2026 | 15:20
Economia
La metà del Parmigiano Reggiano va all'estero
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025
30 marzo 2026 | 09:00
Economia
Export tunisino di olio di oliva a 184 mila tonnellate in quattro mesi
Tra i principali Paesi importatori di olio tunisino figurano la Spagna, che da sola assorbe il 32,1% delle esportazioni, seguita dall’Italia con il 20,2% e dagli Stati Uniti con il 15,4%. Prezzo medio all'export in calo a 3,52 euro/kg
27 marzo 2026 | 09:00