Economia
Si raffreddano i prezzi agricoli italiani
Per quanto riguarda gli scambi commerciali, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russa, non ha portato i temuti sconvolgimenti. Aumentano le importazioni da Kiev
06 marzo 2023 | C. S.
Vanno ridimensionandosi le spinte inflazionistiche dopo l'escalation degli scorsi mesi, alimentate dalla crisi energetica e dall'instabilità geopolitica innescata dal conflitto in Ucraina.
A un anno dall'aggressione russa alle porte della Ue, ISMEA ha pubblicato un bilancio dei mercati agroalimentari dopo gli scenari catastrofici avanzati a seguito del conflitto. Il calo del prezzo del petrolio e del gas, la rivalutazione dell'euro sulla valuta americana nonché le politiche monetarie restrittive messe in atto dalla Federal Reserve e dalla Bce hanno contributo a frenare la corsa dell'inflazione.
I listini delle commodity agricole, misurati dall'indice FAO, dopo gli aumenti di inizio anno imputabili a fattori diversi (scarsità di offerta per alcuni prodotti agricoli e aumenti dei costi logistici) e ulteriormente gravati nel corso del 2022 delle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, nella seconda metà dell'anno hanno cominciato a ridursi. Nel mese di gennaio 2023 l'indice complessivo continua a segnalare riduzioni dei prezzi delle commodity e, in particolare, continuano a calare le quotazioni degli oli vegetali rispetto al mese precedente (con -24% rispetto a gennaio 2022), mentre i cereali si assestano a gennaio sullo stesso livello di fine anno, con l'indice che si mantiene superiore solo del 5% rispetto a gennaio del 2022.
Sui mercati agricoli nazionali, dopo le fiammate dei listini che hanno contraddistinto gran parte del 2022 si rilevano i primi segnali di normalizzazione degli scambi. Alla terza settimana di febbraio, i prezzi rilevati in Italia sulle principali piazze di contrattazione hanno evidenziato una tendenza flessiva. In particolare, il prezzo del frumento duro si è attestato a 414,53 euro/t, in calo del 16,5% rispetto marzo 2022 mantenendosi, tuttavia, più elevato del 16% rispetto al prezzo medio del 2021. Sulle dinamiche del grano duro, rispetto alle quali il conflitto ancora in corso non ha alcuna connessione diretta come più volte ribadito, ha influito il recupero della produzione canadese (+79% a 5,4 milioni di tonnellate nel 2022), dopo il dimezzamento subito nel 2021.
Nel caso del frumento tenero, prezzi si sono attestati a febbraio 2023 sui 324,47 euro/t, ovvero il 17% in meno rispetto a inizio conflitto. A determinare la graduale flessione dei listini è stato soprattutto l'accordo che ha consentito il passaggio delle navi con produzione russa e ucraina attraverso il Mar Nero, in un contesto di raccolti mondiali su livelli record nel 2022 (796 milioni).Anche il mercato del mais, influenzato dalla guerra, con l'Ucraina terzo fornitore mondiale, ha registrato una flessione dei prezzi ( -19% a febbraio 2023 rispetto al record di 382,05 euro/t di marzo 2022), ma il calo della dell'offerta e delle scorte nel 2022 fanno prevedere quotazioni sostenute anche nei prossimi mesi. Con riferimento ai prodotti proteici a destinazione mangimistico-zootecnica, è da segnalare anche il calo dei prezzi della soia (-138% su marzo 2022).
Per quanto riguarda gli scambi commerciali, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russa, non ha portato i temuti sconvolgimenti e, se i flussi di prodotti di provenienza russa, ancorché limitati, hanno effettivamente fatto registrare un rallentamento sensibile, i flussi di provenienza ucraina hanno molto spesso evidenziato degli importanti segni più, grazie alla Black Sea Grains initiative prorogata però fino alla prossima metà di marzo.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell'olio di oliva al 19 maggio: la fioritura dell'olivo fa il prezzo
Le quotazioni dell'olio extravergine di oliva appaiono abbastanza stabili in attesa dei risultati della fioritura in Spagna e Italia. Sotto i 6 euro/kg a Lecce, Taranto e Brindisi. Attenzione anche ai prezzi del vergine e del lampante a Jaen che danno segnali di stanchezza
19 maggio 2026 | 18:00
Economia
Brusco calo dei prezzi all'ingrosso delle ciliegie
Abbondano i meloni retati siciliani, con nuove raccolte in arrivo anche da altri territori. Le fragole vivono il passaggio di testimone tipico di queste settimane mentre è iniziata la campagna delle ciliegie
19 maggio 2026 | 12:00
Economia
Olio d’oliva, prezzi ancora in calo a marzo: mercato fermo e scorte in forte aumento
Il comparto oleario continua la fase di ridimensionamento iniziata negli ultimi mesi. I ribassi rallentano ma restano costanti, mentre la domanda debole e l’aumento delle giacenze spingono il mercato verso una nuova fase di equilibrio
17 maggio 2026 | 10:00
Economia
Brusca frenata dei consumi di olio di oliva in Europa
L'ultimo mese che ha visto un incremento delle vendite di oli di oliva entro i confini comunitari è stato ottobre 2025. Da allora la discesa, poi il tonfo di gennaio 2026. Anche l'extravergine soffre. Importazioni italiane di 156 mila tonnellate in quattro mesi
15 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
Economia
Il prezzo dell’olio di olivo al 12 maggio: il deodorato fa cadere i prezzi dell’extravergine
Tensione in Spagna e Italia sul fronte dei prezzi rispettivamente a 4,15 e 6,3 euro/kg. Gli alti volumi di deodorato nella penisola iberica nelle ultime settimane impediscono un riallineamento delle quotazioni. Inizia la guerra dei numeri sulla prossima campagna olearia
12 maggio 2026 | 16:00
Economia
Siccità, PAC e redditività agricola: il precario equilibrio economico delle aziende cerealicole italiane
L’aumento della frequenza degli eventi siccitosi sta modificando profondamente la struttura economica dell’agricoltura italiana. Le aree del Nord risultano oggi le più esposte alla pressione idrica, mentre la nuova architettura degli aiuti europei favorisce colture meno intensive
12 maggio 2026 | 13:00