Economia

Non solo Chianti e Barolo, Lugana e Primitivo di Manduria scalano le preferenze di acquisto

Non solo Chianti e Barolo, Lugana e Primitivo di Manduria scalano le preferenze di acquisto

L’analisi sugli acquirenti di fine wines online ha messo in luce come quasi il 75% delle bottiglie di Champagne sia acquistato dagli over 40, mentre Millennials e Gen Z sono più interessati ad Amarone e Barolo

30 settembre 2022 | C. S.

Nel 2021, secondo i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com, i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%).

A trainare queste vendite sono soprattutto gli uomini che per tutte e quattro le denominazioni analizzate, sono responsabili di oltre l’80% delle bottiglie acquistate nel corso dell’anno, mentre sulla suddivisione per fascia di età emerge qualche differenza.

“Se per tutti e quattro i vini la Generazione X rappresenta la fascia prevalente di acquisto, nel caso degli under 40 si registra una maggior predilezione verso il Primitivo di Manduria, mentre, al contrario, i baby boomer sono più orientati al consumo di Lugana”, dichiara Denis Pantini, Responsabile Agroalimentare e Wine Monitor di Nomisma.

L’analisi dei dati di vendita del primo semestre 2022 relativi a oltre 100.000 acquirenti italiani di vino online - parte del bacino di clienti di Vino.com -, fornisce un’indicazione sui trend di vendita delle denominazioni e le nuove tendenze nei consumi in corso. Tra le bollicine, forti crescite per il Prosecco DOC mentre tra i rossi emergono i toscani, con il Nobile di Montepulciano e i Toscana IGT, mentre per i bianchi si segnala un aumento nelle vendite di Verdicchio dei Castelli di Jesi.

“L’analisi degli acquisti italiani indicano che i nostri consumatori sono sempre più curiosi e aperti alla scoperta e all’acquisto dei migliori e più insoliti vini ed etichette. Il compito di una tra le più conosciute enoteche digitali come Vino.com è permettere loro di partire per viaggi virtuali tra le bottiglie di tutto il mondo. Un percorso guidato dalle proposte dei nostri sommelier per far scoprire gusti e profumi che altrimenti sarebbe difficile scovare”, sottolinea Andrea Nardi Dei, CEO & Founder di Vino.com.

Il secondo focus dell’Osservatorio ha analizzato la ripartizione regionale delle vendite dei top 4 vini a denominazione del 2021. La Lombardia rappresenta la prima regione di acquisto, con percentuali che vanno dal 25% delle vendite totali nel caso del Salento IGT a oltre il 36% per il Lugana. Al secondo posto, a diverse lunghezze, il Lazio sia per il Primitivo di Manduria (15%) sia per il Salento Igt (14%), il Veneto per il Lugana (14%) e l’Emilia-Romagna per il Valdobbiadene Prosecco Superiore (12%).

Il prezzo medio delle bottiglie vendute è stato di 8,69 euro per il Primitivo (sostanzialmente stabile rispetto al 2020), 8,46 euro per il Lugana (+5,6%), 6,66 euro per il Valdobbiadene Prosecco (+4,7%) e 6,58 euro per il Salento Igt, la denominazione che ha registrato il maggior incremento di prezzo rispetto all’anno precedente (+8,6%).

Accanto alla disamina sui vini a denominazione che hanno registrato la crescita più alta all’interno della propria categoria, il secondo focus dell’Osservatorio ha allargato l’approfondimento a tre importanti fine wines, vale a dire Amarone della Valpolicella, Barolo e Champagne.

“L’analisi sugli acquirenti di fine wines online ha messo in luce come quasi il 75% delle bottiglie di Champagne sia acquistato dagli over 40, mentre Millennials e Gen Z sono più interessati ad Amarone e Barolo”, sottolinea Pantini.

Anche per i fine wines analizzati, la Lombardia si conferma come prima regione di acquisto, seguita dal Lazio per Amarone e Barolo mentre per lo Champagne è l’Emilia-Romagna a strappare il secondo posto, con l’11% delle bottiglie acquistate nell’anno.

“Da un punto di vista dell’evoluzione socio-economica e tecnologica della nostra società è molto interessante notare come l’età o la provenienza geografica dei consumatori di vino online stiano influenzando e facendo evolvere l’e-shopping di vini e spirits”, conclude Andrea Nardi Dei.

I prossimi focus dell’Osservatorio sull’e-commerce del vino di Nomisma Wine Monitor e Vino.com saranno dedicati all’analisi del profilo degli acquirenti online nei mercati internazionali, nonché ai consumi di spirits.

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