Economia
Produrre il latte costa sempre di più
Ad incidere sugli oneri a carico degli allevamenti, oltre ai costi energetici, è soprattutto il capitolo dell'alimentazione animale, con una crescita particolarmente evidente nel mese di dicembre
16 febbraio 2022 | C. S.
Il settore del bovino da latte è tra i più esposti all'incremento dei costi di produzione innescati dalle tensioni dei prezzi delle materie prime. È quanto emerge dall'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti di produzione che registra nel 2021 un aumento medio del 7,4% su base annua, con una crescita particolarmente evidente nel mese di dicembre (+13% rispetto a dicembre 2020).
Ad incidere sugli oneri a carico degli allevamenti, oltre ai costi energetici, è soprattutto il capitolo dell'alimentazione animale, con la mangimistica lievitata del 19% a causa dei rincari dei foraggi (+22%), mangimi semplici (+17%) e composti (+15%).

Mentre nell'anno appena trascorso i prezzi degli input produttivi sono risultati superiori del 7,4% su base annua, nello stesso periodo gli aumenti dei prezzi del latte corrisposti agli allevatori sono stati molto più contenuti (indice +2,9%), evidenziando un inevitabile peggioramento della ragione di scambio (rapporto prezzi latte e prezzi input) e, quindi, un deterioramento della redditività del settore.
Restringendo il campo di osservazione al solo rapporto tra il prezzo del latte bovino e i costi della razione alimentare (che rappresenta la voce più onerosa nella gestione aziendale), emerge una situazione emergenziale del settore, con il prezzo alla stalla che per tutto il 2021 ha coperto a stento l'esborso per l'alimentazione del bestiame.
La situazione è rappresentata dall'indicatore sintetico Milk: Feed, elaborato dall'Ismea, che confronta il prezzo del latte bovino con i prezzi di un alimento simulato composto da mais e farina di soia; per l'anno appena trascorso, l'indicatore si è nettamente posizionato sotto la soglia ritenuta comunemente "critica", segnale della sofferenza degli allevamenti.
Facendo riferimento a una delle tipologie aziendali più rappresentative dell'allevamento italiano e considerando anche l'incidenza delle componenti fisse (ammortamenti e interessi sul capitale impiegato), il costo medio di produzione del latte risulterebbe pari a 46 centesimi/litro.
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