Economia

Nella scelta del cibo tra salute e sostenibilità prevale il prezzo

Nella scelta del cibo tra salute e sostenibilità prevale il prezzo

Per raccogliere le informazioni gli italiani si affidano soprattutto agli esperti di settore e al web. Vi è un maggiore impegno a mangiare più verdura e meno carne, prediligendo prodotti locali

24 novembre 2021 | C. S.

Foto di Ella OlssonSalute e sostenibilità sono sempre più determinanti nelle scelte di acquisto di prodotti alimentari da parte dei consumatori italiani ed europei. È quanto emerge dal nuovo report di Deloitte The Conscious Consumer, un’analisi che raccoglie il parere di oltre 17.000 consumatori in 15 Paesi europei. Secondo lo studio di Deloitte, infatti, la salute è un criterio di scelta per l’86% dei consumatori e la sostenibilità per il 70%. In particolare, dallo studio emerge un maggiore impegno a mangiare più verdura (64%) e meno carne (51%), prediligendo prodotti locali (64%). A questo si aggiunge anche la maggiore propensione alla preparazione dei pasti a casa (54%) e l’attenzione per la riduzione del packaging (47%).

Se sostenibilità e salute acquisiscono importanza, non bisogna però dimenticare il fattore prezzo, che rimane rilevante per il 70%. Ma non abbastanza rilevante da superare la salute, che è più importante del prezzo per l’80% dei consumatori italiani e più importante della sostenibilità secondo il 91%.  Un altro dato, però, segnala la crescita dell’attenzione verso la sostenibilità: nonostante il 61% dei consumatori dichiari che il prezzo li influenzi di più della sostenibilità, il 78% degli intervistati italiani afferma di essere disposto a pagare almeno il 5% in più per alimenti sostenibili, ma anche per generi alimentari locali (79%), biologici e prodotti del commercio equo e solidale (entrambi 76%).

Ma come fanno gli italiani a informarsi sui prodotti alimentari? Secondo la ricerca di Deloitte si affidano soprattutto agli esperti di settore e al web. I supermercati, invece, vengono considerati punto di riferimento solo dall’11% degli italiani. Inoltre, i consumatori italiani si aspettano che i supermercati forniscano ai consumatori un’informazione più accurata (66%) e che escludano dalla vendita i prodotti che non fanno bene alla salute (51%).

Potrebbero interessarti

Economia

Meno del 4% dei lavoratori europei è impiegato in agricoltura

L'occupazione agricola è diminuita dal 5,2% nel 2013 al 3,9% nel 2023. Questi sviluppi erano spesso guidati da tecnologie che diminuisce il fabbisogno di manodopea, come la meccanizzazione, l'automazione e altre innovazioni.

28 gennaio 2026 | 13:00

Economia

Un terzo delle aziende agricole italiane a rischio, in olivicoltura di più

Le aziende agricole di medie dimensioni devono affrontare maggiori rischi di abbandono rispetto alle aziende agricole più grandi, in particolare nel Sud. Gli aiuti sono fondamentali per l'olivicoltura, con un calo della produttività reale nonostante il sostegno della politica agricola comune

28 gennaio 2026 | 09:00

Economia

Prezzo dell’olio di oliva al 27 gennaio: crolla la quotazione dell’olio vergine di oliva

Mentre i prezzi dell’olio extravergine di oliva restano stabili in Italia, a 7,2 euro/kg secondo la CCIAA di Bari, e in Spagna, a 4,2 euro/kg secondo PoolRed, si registra il crollo della quotazione del vergine in Andalusia e la sua prima quotazione a Bari

27 gennaio 2026 | 13:00

Economia

Le richieste per olio d’oliva tunisino a dazio zero a 550 mila tonnellate

Il contingente esaurito nel 2025 per l’ottavo anno di fila e le richieste di importazione a dazio zero dalla Tunisia sono in continuo aumento, anche se nel 2025 sono state sotto media da maggio a novembre

27 gennaio 2026 | 11:00

Economia

I prezzi del latte alla stalla scendono ai minimi da inizio 2018

Rispetto ad un anno fa i prezzi si sono più che dimezzati. Una discesa legata in primis all’eccedenza di offerta che si registra sia a livello nazionale che comunitario. Il Grana Padano ha proseguito i ribassi mentre il Parmigiano Reggiano ha tenuto

26 gennaio 2026 | 14:00

Economia

L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export

Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro, con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo e della produzione dell'industria alimentare. Chiusura d'anno a 73 miliardi di euro, con un nuovo record

24 gennaio 2026 | 12:00