Economia

Ottima annata per l'uva da tavola italiana

Ottima annata per l'uva da tavola italiana

La domanda ha premiato le produzioni precoci permettendo un rapido assorbimento dell'offerta a prezzi soddisfacenti, superiori sia a quelli del 2020 sia al prezzo medio delle campagne 2018-2019

25 ottobre 2021 | C. S.

@ Manfred RichterLa campagna 2021 delle uve da tavola italiane è caratterizzata da un'offerta di ottimo profilo qualitativo. In termini di quantità, la produzione risulta superiore alla media degli ultimi anni, in quanto l'andamento climatico è stato positivo e ha favorito l'aumento della resa per ettaro in tutti i principali areali produttivi nazionali. Le gelate di fine marzo e inizio aprile 2021 non hanno causato particolari danni alle produzioni, successivamente il clima asciutto e i venti di maestrale hanno favorito l'allegagione e contenuto le principali avversità.

Negli ultimi anni, l'offerta italiana si è arricchita di uve senza semi, infatti sta aumentando sia il numero di varietà apirene coltivate sia gli ettari in produzione.
Per quanto riguarda il mercato, alla fase all'origine, le prime battute della campagna 2021 sono state contraddistinte dal ritardo della maturazione dei grappoli e quindi, in questa fase, l'interesse della domanda ha premiato le produzioni precoci permettendo un rapido assorbimento dell'offerta a prezzi soddisfacenti, superiori sia a quelli del 2020 sia al prezzo medio delle campagne 2018-2019. Nelle settimane successive, l'aumento dei quantitativi offerti e l'elevata pressione competitiva sui principali mercati di sbocco europei da parte degli altri produttori mediterranei (Spagna, Grecia, Turchia ed Egitto) hanno determinato un rallentamento delle vendite e la progressiva flessione delle quotazioni all'origine.

Nella prima parte della campagna, le vendite al dettaglio sono state influenzate dal ritardo della maturazione che si è riverberato in una contrazione dei quantitativi venduti e in un incremento dei listini medi al dettaglio. I dati attualmente disponibili non consentono ulteriori considerazioni ma per il prosieguo della campagna le vendite dovrebbero essere agevolate da un profilo qualitativo buono e da un prezzo che - quest'anno - risulta concorrenziale rispetto alle altre specie di frutta estiva, in particolare a pesche e nettarine, che permangono su quotazioni alte a causa della scarsità dell'offerta.

Potrebbero interessarti

Economia

Crescono DOP e territori nel carrello della spesa agroalimentare, la Puglia vola

Le 1.518 referenze DOP superano i 960 milioni di euro di vendite e registrano una crescita del 9,4% a valore e del 5,6% a volume. Tra le venti regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma la prima per valore del paniere food and beverage regionale

21 febbraio 2026 | 11:00

Economia

Origine e salute guidano le scelte sull'olio extravergine di oliva italiano che piace anche all'estero

L’olio extravergine conquista il terzo posto tra i simboli della tavola tricolore, dopo pasta e pizza e davanti al vino. L’extravergine italiano, che a gennaio 2026 rappresenta circa un terzo del mercato oleario in GDO, registra una contrazione delle bottiglie vendute e si amplia inoltre il differenziale di prezzo con il prodotto comunitario

20 febbraio 2026 | 17:00

Economia

Il mondo dell'olio di oliva italiano zoppica: fanalino di coda per margini e guadagni

Il quadro del settore oleario nazionale resta molto incerto, con più ombre che luci. Volatilità delle quotazioni, produzione in calo e disavanzo commerciale segnano il quadro 2025-2026. L’export cresce, ma i margini restano sotto pressione

20 febbraio 2026 | 11:00

Economia

La birra nel fuori casa: socialità, scelte di consumo ed esperienza

Una ricerca conferma il ruolo della birra come collante sociale e bevanda simbolo della convivialità nel fuori casa, evidenziando i principali driver di scelta - gusto, marca, prezzo e abbinamento al cibo - e un’attenzione verso temi come sostenibilità e qualità dell’esperienza

19 febbraio 2026 | 15:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 17 febbraio: aumento di 30 centesimi dell’extravergine spagnolo in 15 giorni

Mentre in Italia il mercato è ancora fermo, in attesa che l’eco dalla Spagna raggiunga anche le piazze italiane, i cicloni che hanno imperversato in Andalusia hanno fatto toccare il record di 4,5 euro/kg all’extravergine e 3,9 euro/kg al vergine

17 febbraio 2026 | 16:30

Economia

Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26

Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA

16 febbraio 2026 | 16:00