Economia
Le riaperture spingono i consumi di olio extra vergine di oliva nazionale
Il clima di maggiore fiducia per una ripresa delle attività e una vita libera stanno incrementando anche le vendite all'ingrosso. Dopo mesi di boom ad aprile frena l'olio Dop/Igp mentre riprende a salire in biologico
13 maggio 2021 | T N
Dopo le buone performance di marzo, anche ad aprile si conferma, secondo i dati Icqrf, la tendenza a una risalita delle vendite di olio extra vergine di oliva nazionale che hanno sfiorato le 9000 tonnellate, ovvero circa quanto la Spagna dell'olio d'oliva vende in due sole giornate.
E' quindi evidente lo stato di sofferenza del settore olivicolo italiano. Infatti mentre continuano gli acquisti di olio spagnolo da parte delle industrie nazionali, tanto che in Spagna le giacenze potrebbero essere appena sufficienti a garantire la copertura di consumi tra le due campagne olearie, in Italia, mantenendo questo ritmo si arriverà a uno stock di 60-70 mila tonnellate a fine settembre, ovvero circa un terzo della magra produzione della scorsa stagione.
La novità del mese è la frenata nelle vendite di olio Dop e Igp, a circa 1000 tonnellate nel mese, e metà della produzione nazionale di oli certificati che si trova nel barese, come Dop Terra di Bari Castel del Monte e Bitonto. Segue la Dop Val di Mazara e l'Igp Toscano con stock appena superiori al milione di litri.
Riprende invece il settore del biologico con un commercializzato mensile di 2000 tonnellate, anche se le giacenze rimangono incredibilmente alte a 23 mila tonnellate circa.
Mentre in Spagna i prezzi dell'olio volano, in Italia le quotazioni restano stagnanti, in linea con quelle con cui è iniziata la campagna olearia: circa 4,8 euro/kg per l'olio di ottima qualità, 4,2 euro/kg per la qualità base commerciale.
Significativo il fatto che il premio di prezzo per l'olio extra vergine d'oliva Dop Terra di Bari è praticamente nullo, di soli 10 centesimi di euro superiore a quello dell'extra vergine di buona qualità, praticamente i costi di certificazione. Stabile anche la quotazione dell'extra vergine biologico, che spunta un premio di prezzo di 40 centesimi rispetto al prodotto di ottima qualità, arrivando a 5,2 euro/kg.
Potrebbero interessarti
Economia
L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export
Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro, con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo e della produzione dell'industria alimentare. Chiusura d'anno a 73 miliardi di euro, con un nuovo record
24 gennaio 2026 | 12:00
Economia
La produzione di olio di oliva nell’Unione europea ferma sotto a 1,3 milioni di tonnellate a fine dicembre
I dati ufficiali della Commissione europea vedono ancora la produzione spagnola a 1,37 milioni di tonnellate, quella italiana a 310 mila tonnellate, la greca a 200 mila e la portoghese a 150 mila tonnellate. Campagna olearia molto in ritardo
23 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Per l'agricoltura italiana la qualità non basta più, serve diversificazione e multifunzionalità
L'Italia è leader per valore aggiunto per ettaro in Europa e per valore aggiunto prodotto. Agriturismo, produzione di energie rinnovabili, vendita diretta indispensabili per il reddito delle aziende. L'innovazione è indispensabile
22 gennaio 2026 | 10:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 20 gennaio: si muove il prezzo dell’extravergine italiano
Mentre in Spagna volano gli scambi di olio vergine di oliva, sempre più vicino ai 3,85 euro/kg, in Italia torna l’interesse per l’extravergine con un aumento dei movimenti di cisterne e prezzi tendenzialmente sopra i 7 euro/kg. Sugli scaffali dei supermercati italiani olio vergine di oliva spacciato per olio extravergine di oliva
20 gennaio 2026 | 14:20
Economia
La Spagna conquista i mercati dell’olio di oliva con i prezzi bassi: differenza di quasi 2 euro/kg con l’Italia
Fuori dai confini dell’Unione europea, la Spagna ha esportato complessivamente 415 mila tonnellate di olio di oliva mentre l’Italia 223 mila. La quotazione media all’export spagnola è stata di 5,63 euro/kg, quella italiana 7,35 euro/kg
20 gennaio 2026 | 09:00
Economia
Noci, nocciole e mandorle valgono 1,1 miliardi di euro
Il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro e, in quantità, oltre 89 milioni di kg. La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli
19 gennaio 2026 | 13:00