Economia

Cresce il commercio d'olio d'oliva a livello mondiale durante la pandemia Covid

Tutti i mercati hanno registrato una crescita tra marzo e luglio 2020 rispetto allo stesso periodo del precedente anno, in particolare nell'Unione europea, con la Tunisia grande fornitore mondiale

25 novembre 2020 | T N

Le importazioni di olio d'oliva sono aumentate del 23,3% nei primi dieci mesi della campagna 2019/20 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo quanto indicato dal Consiglio oleicolo internazionale.
Da quando la pandemia di Covid-19 è stata dichiarata nel marzo 2020, le importazioni sono aumentate del 42,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Tra marzo e luglio 2020, le importazioni di olio d'oliva sono aumentate in modo significativo nei principali mercati di importazione.

Le importazioni sono aumentate in tutti i mercati di almeno del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ad eccezione della Cina e del Giappone, che hanno registrato incrementi rispettivamente del 10,4% e dell'1,9%.
Nel complesso, tutti i mercati hanno registrato una crescita tra marzo e luglio 2020 rispetto allo stesso periodo del precedente anno, in particolare nell'Unione europea, dove le importazioni sono aumentate con una crescita sostenuta di oltre il 100%.

Se esaminiamo un periodo temporale un poco più lungo, ottobre 2019-luglio 2020, le importazioni sono aumentate in Canada (26%); Brasile (21%); Australia (18%); Russia (13%); Cina (16%); Stati Uniti (10%); Giappone (5%). Gli acquisti intra-Ue sono cresciuti del 10% e quelli extra-Ue sono cresciuti del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nei primi dieci mesi dell'annata 2019/20, i principali fornitori di olio d'oliva sono stati la Tunisia, la Spagna, l'Italia e il Portogallo con quote di mercato superiori al 10%.

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