Economia

Boccata di ossigeno per le quotazioni di olio d'oliva nazionale

Secondo il report della Borsa Merci Telematica nelle ultime settimane la quotazione all'ingrosso è salita di 30 centesimi di euro. Molto forti i segni negativi rispetto alla primavera 2019 che aveva fatto registrare i massimi storici nei prezzi oleari

11 giugno 2020 | C. S.

A poco più di un anno – era marzo 2019 - il comparto oleario registra un primo tiepido segnale di inversione di tendenza nell’andamento dei prezzi secondo la BMTI (Borsa Merci Telematica).

Nel dettaglio, i dati congiunturali mostrano un +1,0% per l’olio extravergine di oliva con acidità 0,8%; un +1,3% per l’olio extravergine di oliva con acidità 0,6% e un’assoluta stabilità dei valori sia per l’olio di oliva lampante che per l’olio di sansa di oliva raffinato.

Con riferimento al dato tendenziale e quindi al confronto tra aprile 2020 e aprile 2019, anche in questo caso troviamo delle inversioni di tendenza negli andamenti delle variazioni, con le entità delle stesse che diminuiscono per tutti i prodotti oggetto di nostra indagine e, in particolare, con i dati che rilevano un - 41,7% (era -42,9% ad aprile) per l’olio di oliva extravergine con acidità 0,8%; un – 23,0% (era -26,3% ad aprile) per l’olio di oliva extravergine con acidità 0,6%; un -6,7% (era -9,3% ad aprile) per l’olio di oliva lampante, e un -10,1% (era -12,1% ad aprile) per l’olio di sansa di oliva raffinato.

Il comparto, come anticipato, con l’arrivo della primavera ha certamente trovato un nuovo equilibrio nelle compravendite di extravergine nazionale, con i prezzi che hanno fermato la loro discesa e provato a invertire la “rotta” sulla scorta delle “naturali” aspettative da parte dei produttori sulla prossima campagna. Le rilevazioni del mese di maggio sulla piazza di Bari forniscono una valida testimonianza al riguardo, evidenziando un ulteriore ascesa che ha portato il prezzo ad un aumento – rispetto al picco minimo - di circa 0,30 €/kg.

Potrebbero interessarti

Economia

Dazi doganali a zero per l'olio di oliva tunisino negli USA, al 15% per quello italiano

L'esclusione di Tunisi dai nuovi dazi americani sull'olio d'oliva rischia di stravolgere gli equilibri del mercato statunitense, mentre l'export italiano, forte nell'imbottigliato, guarda con preoccupazione all'ascesa del rivale nordafricano che cresce a doppia cifra

27 luglio 2026 | 12:00

Economia

Prezzi delle angurie sempre più giù ma niente crolli per l'ortofrutta

L'impatto sui listini è rimasto contenuto, infatti, grazie all'ottima disponibilità di prodotto garantita dalle produzioni del centro sud Italia, abbinata a una domanda fisiologicamente debole per il periodo

27 luglio 2026 | 09:00

Economia

Pasta, l’innovazione conquista gli scaffali

Dalle paste integrali a quelle di legumi, senza glutine e arricchite con proteine o vitamine, cresce l’offerta di prodotti capaci di intercettare nuovi stili alimentari. Nel 2025 gli italiani hanno consumato oltre 1,7 milioni di tonnellate di pasta, confermando il ruolo centrale dell’alimento simbolo della cucina nazionale

26 luglio 2026 | 11:00

Economia

Il mercato globale del peperoncino accelera: previsto un valore di 8,75 miliardi di dollari entro il 2034

La crescente popolarità delle cucine internazionali, l’interesse per gli alimenti salutistici e la diffusione dei prodotti trasformati spingono la crescita del settore

26 luglio 2026 | 09:00

Economia

L'Italia riduce le importazioni di olio extravergine d'oliva: crescono Tunisia e Marocco, cala la Spagna

Nei primi quattro mesi del 2026 le importazioni italiane di olio extravergine di oliva sono diminuite del 7,2%. La Spagna resta il principale fornitore, ma perde quote di mercato, mentre Tunisia e soprattutto Marocco registrano una forte crescita delle esportazioni verso l'Italia

25 luglio 2026 | 10:00

Economia

Il dominio delle private label nelle vendite a scaffale dell’olio extravergine di oliva italiano

Di chi è la colpa se non si svuotano le cisterne di frantoi e OP nazionali? Le responsabilità dell’industria olearia e della Grande Distribuzione. Le private label sono sempre leader di mercato ma con pesi diversi: sull’olio comunitario i primi due marchi sommano quasi come quelli delle insegne, sull’olio italiano le private label fanno volumi superiori a quelli dei principali nove brand oleari nazionali

24 luglio 2026 | 16:00