Economia
Si è fermato l'accaparramento di cibo nei supermercati da parte degli italiani
Nella seconda settimana della quarantena da Coronavirus le vendite segnano un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Più forte nel Nord-Est e nel Sud. E' riscossa per i negozi di vicinato che permettono una spesa più veloce del supermercato
30 marzo 2020 | C. S.
Nella seconda settimana di quarantena degli italiani per il coronavirus, dal 16 al 22 marzo, le vendite della grande distribuzione organizzata (Gdo) continuano a crescere. Tuttavia dopo tre settimane con trend a doppia cifra (+16,4% la scorsa settimana) - rileva Nielsen - l'andamento rallenta pur rimanendo positivo rispetto allo stesso periodo del 2019: +5,4% a parità di negozi.
E' il Nord Est (+8,9%) a registrare gli incrementi più alti, seguito dal Sud (+8,3%), dal Nord Ovest (+4,2%) e dal Centro (+2,3%).
"I dati confermano i primi segnali di 'rottura' rilevati in precedenza: da un lato causati dalle nuove procedure di ingresso nei negozi, che limitano l'afflusso per garantire le distanze di sicurezza, dall'altro la continua ascesa dei negozi di vicinato, che si trovano nei pressi delle abitazioni e permettono quindi di limitare il tragitto per la spesa. Sul rallentamento della crescita incidono anche le restrizioni governative che vietano la vendita di prodotti non essenziali, per esempio cancelleria ed elettronica di consumo" spiega Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect Italia.
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