Economia
I cambiamenti climatici mettono in pericolo il valore dei terreni agricoli in Italia
I cambiamenti climatici avranno l'impatto più severo nel Sud Europa, con il benessere degli agricoltori più a rischio nella parte centrale e meridionale del continente
10 settembre 2019 | C. S.
Con i cambiamenti climatici l'Italia potrebbe subire la più grande perdita aggregata di valore dei terreni agricoli d'Europa, tra 58 a 120 miliardi di euro entro il 2100, una diminuzione del 34-60% rispetto al valore nelle attuali condizioni climatiche. E' un esempio dell'impatto socio-economico dell'innalzamento delle temperature sull'agricoltura europea secondo un rapporto dell'Agenzia Ue per l'ambiente (EEA). Tra gli altri scenari delineati, il calo dei redditi agricoli fino al 16% entro il 2050, l'aumento della domanda di acqua per l'irrigazione dal 4 al 18% e la svalutazione dei terreni coltivabili fino all'80% nell'Europa meridionale entro il 2100. I valori dei terreni potrebbero al contrario aumentare nell'Europa occidentale e settentrionale.
Lo studio sottolinea che le stime "potrebbero essere sopravvalutate" e che se adottate le opportune strategie di adattamento i redditi agricoli in alcune regioni europee potrebbero crescere del 5% nei prossimi anni. Ma in generale conferma che i cambiamenti climatici avranno l'impatto più severo nel Sud Europa, con il benessere degli agricoltori più a rischio nella parte centrale (Austria, Francia, Romania) e meridionale (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) del continente.
In Italia nel 2020 l'erosione dei suoli potrebbe provocare una contrazione della produzione di oltre lo 0,5% e perdite per 38 milioni di euro rispetto al 2010. "L'adattamento ai cambiamenti climatici - conclude l'Agenzia europea per l'ambiente - deve essere una priorità assoluta per il settore agricolo dell'Ue se si vuole migliorare la resilienza a eventi estremi come siccità, ondate di calore e inondazioni".
Potrebbero interessarti
Economia
Per l'agricoltura italiana la qualità non basta più, serve diversificazione e multifunzionalità
L'Italia è leader per valore aggiunto per ettaro in Europa e per valore aggiunto prodotto. Agriturismo, produzione di energie rinnovabili, vendita diretta indispensabili per il reddito delle aziende. L'innovazione è indispensabile
22 gennaio 2026 | 10:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 20 gennaio: si muove il prezzo dell’extravergine italiano
Mentre in Spagna volano gli scambi di olio vergine di oliva, sempre più vicino ai 3,85 euro/kg, in Italia torna l’interesse per l’extravergine con un aumento dei movimenti di cisterne e prezzi tendenzialmente sopra i 7 euro/kg. Sugli scaffali dei supermercati italiani olio vergine di oliva spacciato per olio extravergine di oliva
20 gennaio 2026 | 14:20
Economia
La Spagna conquista i mercati dell’olio di oliva con i prezzi bassi: differenza di quasi 2 euro/kg con l’Italia
Fuori dai confini dell’Unione europea, la Spagna ha esportato complessivamente 415 mila tonnellate di olio di oliva mentre l’Italia 223 mila. La quotazione media all’export spagnola è stata di 5,63 euro/kg, quella italiana 7,35 euro/kg
20 gennaio 2026 | 09:00
Economia
Noci, nocciole e mandorle valgono 1,1 miliardi di euro
Il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro e, in quantità, oltre 89 milioni di kg. La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli
19 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Aumenti dei prezzi di alcuni prodotti orticoli stagionali
Nei mercati sono presenti anche prodotti ortofrutticoli stagionali che sono stati favoriti dal freddo e hanno mantenuto una sostanziale stabilità all’ingrosso. In particolare, gli agrumi, hanno visto un miglioramento della loro qualità
18 gennaio 2026 | 10:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 16 gennaio: si scaldano le quotazioni con la produzione mondiale inferiore al previsto
L’olio extravergine di oliva spagnolo torna sopra i 4,3 euro/kg, con una fiammata degli scambi che riguarda anche vergine e lampante. Si ferma la discesa in Italia, che vede profilarsi una risalita. Preoccupa una campagna olearia sotto le previsioni
16 gennaio 2026 | 10:00