Economia
AUMENTA L'EXPORT DI VINO ITALIANO, MA NON TUTTE LE REGIONI BRINDANO AL SUCCESSO
Cresce del 9,2 per cento il numero di bottiglie made in Italy vendute all’estero. Analizzando i dati delle singole regioni emerge una situazione anomala: le prime sei regioni produttrici sono diverse dalle prime sei esportatrici. L'opinione di Pasquale di Lena
11 febbraio 2006 | Mena Aloia
Tornano a crescere le esportazioni di vino italiano nel mondo. Secondo i dati Istata relativi al 2005, il numero di bottiglie made in Italy vendute allâestero è cresciuto del 9,2 per cento. A fronte di questo aumento si registra una diminuzione, sempre secondo lâISTAT, del 5,5 per cento nella produzione. La diminuzione più cospicua è nella produzione di vino bianco, -8,5 per cento (22,5 milioni di ettolitri prodotti), mentre quello rosso o rosato a visto un calo del -2,6 per cento (25,6 milioni di ettolitri prodotti).

Questo il trend a livello nazionale, ma analizzando i dati delle singole regioni, la Cia confederazione italiana agricoltori, ha messo in evidenza come le prime sei regioni produttrici di vino (Veneto, Puglia, Emilia Romagna, Sicilia, Abruzzo e Piemonte) siano diverse dalle prime sei regioni esportatrici (Veneto, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Lombardia). Il sud compare, prepotentemente, solo nella graduatoria di chi produce (Puglia, Sicilia, Abbruzzo), ma scompare totalmente in quella di chi esporta.

Abbiamo chiesto a Pasquale Di Lena, già segretario generale di Enoteca Italiana, come mai il Sud, pur vantando quote importanti quanto a produzione, difetta poi sul fronte dell'export.
âIl Sud - sostiene Di Lena - esportava molto vino sfuso verso il mercato francese ed oggi che la Francia non importa più vino sfuso. Questi quantitativi hanno fatto impazzire il mercato e non è un caso la crisi del mercato dellâuva. Puglia e Sicilia, ad esempio, non si sono costruite negli anni passati un mercato dellâimbottigliato, ma si sono adagiate nella vendita di vino sfuso e solo negli ultimi tempi stanno emergendo. In altre regioni, invece, più che un mercato del vino esiste un mercato delle uve che vengono vendute alle regioni esportatrici, vedi Molise ed Abruzzo.
Mentre al Nord vi sono realtà in cui lâimmagine del territorio è molto valorizzata. Un esempio è il Trentino Alto Adige 11° nella graduatoria delle regioni produttrici, 4° in quella dellâexport. Anche se va ricordato che il Trentino esporta molto spumanteâ.
Potrebbero interessarti
Economia
Coricelli, il gruppo dell’olio d'oliva che guarda al mondo: Spagna, Italia e USA
Pietro Coricelli ha chiuso il 2025 con 389 milioni di euro di ricavi e 78,7 milioni di litri venduti, mentre la holding spagnola Farmers Elite Global, che controlla anche il polo iberico di Aceites Abasa, ha registrato ricavi per circa 750 milioni di euro. Gli Usa sono il principale mercato estero
28 agosto 2026 | 12:00
Economia
Soia, mais e frumento: il meteo spinge i prezzi dei cereali tra Usa ed Europa
Soia in rialzo del 4,1% al CBOT dalla fine di luglio, mais europeo ancora sotto pressione per il peggioramento delle prospettive produttive e frumento condizionato dal rallentamento delle esportazioni dal Mar Nero. Il quadro delineato da Areté evidenzia mercati sempre più sensibili
28 agosto 2026 | 09:00
Economia
Dcoop, il gigante cooperativo dell’olio d'oliva guarda sempre più ai mercati
Le esportazioni del gruppo spagnolo hanno raggiunto nel 2025 oltre 697 milioni di euro, nonostante il forte calo dei prezzi. L’olio di oliva resta il principale motore economico, mentre gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati strategici grazie alla partecipazione in Pompeian, marchio leader dell’extravergine americano con una quota intorno al 20%
27 agosto 2026 | 13:30
Economia
Cereali, sei mesi di prezzi deboli in Italia: mais e grano tenero provano la ripresa, il duro resta sotto pressione
Da inizio 2026 il mercato cerealicolo italiano ha attraversato una lunga fase di debolezza, caratterizzata da ampia disponibilità, domanda poco dinamica e quotazioni inferiori a quelle del 2025. Tra primavera ed estate il quadro è cambiato. Clima, raccolti e Mar Nero tornano a determinare le prospettive per l’autunno
26 agosto 2026 | 16:00
Economia
La sfida per il controllo dell'olio di oliva mondiale: ecco cosa c'è dietro la vendita Deoleo
Deoleo ha mantenuto nel 2025 la leadership mondiale dell’olio di oliva confezionato con una quota dell’8,3%, con una geografia molto articolata: particolarmente forte negli Stati Uniti e nell’Europa settentrionale, mentre soffre in altre parti del mondo
26 agosto 2026 | 14:45
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 25 agosto: si stabilizza il mercato in Spagna, immobile in Italia
Le ultime quotazioni dell’olio extravergine di oliva in Italia si confermano sotto i 5 euro/kg mentre in Spagna si stabilizzano a 3,5 euro/kg, dopo essere scese sotto i 3,4 euro/kg al 13 agosto. Impennata del prezzo del lampante a 3,1 euro/kg in Spagna mentre in Italia è a 2,57 euro/kg
25 agosto 2026 | 15:00