Economia

12 milioni di euro per promuovere l'olio d'oliva in Usa e Canada

L'appalto lanciato dal Consiglio oleicolo internazionale è stato vinto da una società di Minneapolis. Nuovi bandi per studi su Australia, Giappone e Corea del Sud

25 giugno 2011 | R. T.

Una società americana, la Colle & McVoy di Minneapolis, si è aggiudicata l'ambito appalto per condurre la prossima campagna promozionale del COI in Canada e Stati Uniti (2011/2012).

Una commessa da 12 milioni di dollari per un periodo di 18 mesi a iniziare dal prossimo Specialty Food Trade’s Fancy Food Show.

Al contrario di quanto si pensava, la campagna non si baserà sull'abbinamento olio d'oliva-dieta mediterranea, una scelta discutibile che ha già fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori. Infatti più d'uno voleva usare l'ingresso della dieta mediterranea, di cui l'olio d'oliva è componente essenziale, nel patrimonio Unesco come traino ma tale linea di pensiero è stata giudicata non adatta al pubblico nord americano, a cui andrebbe invece spiegato perchè l'olio d'oliva fa bene di per sè. Solo attraverso tale messaggio, chiaro e forte, si può giustificare il premio di prezzo di questo prodotto rispetto ad altri oli e grassi.

A seguito di questa campagna il COI si attende un aumento significativo, ma non memglio specificato, del consumo e dell'acquisto di olio d'oliva in Canada e Stati Uniti nei prossimi 3-5 anni.

Il COI ha anche deciso di assegnare alla società Deloitte 115 mila dollari per uno studio sul mercato brasilianoi e sulle potenzialità di questo nel consumo di olio d'oliva.

Altri bandi, in scadenza il 21 luglio, prevedono l'assegnazione di ingenti somme per studi di mercato in alcuni paesi che il COI ha giudicato poter espandere significativamente il consumo di extra vergine:

- 122 mila dollari relativamente all'Australia

- 115 mila dollari per il Giappone

- 107 mila dollari per la Corea del Sud

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