Economia

Il lavoro nelle foreste toscane è sempre attivo

I boschi della regione godono di buona salute e l'occupazione nel settore, in un periodo di crisi economica come l'attuale, cresce

15 gennaio 2011 | Marcello Ortenzi

La Toscana nel 2009 presenta 10.460 professionisti che hanno a che fare col bosco, secondo il Rapporto 2009 sullo stato delle foreste, presentato il 16 dicembre a Firenze. I boschi toscani godono buona salute e l'occupazione nel settore, in un periodo di crisi economica come l'attuale, cresce. La cooperazione agro-forestale nel 2009 ha registrato un incremento degli occupati superiore al 10%, confermando una tendenza in corso ormai da molti anni.

“Si tratta, inoltre, di un tipo d’occupazione non scontata – ha affermato l’assessore all’agricoltura e foreste Gianni Salvatori - che riguarda un numero esiguo di lavoratori extracomunitari e una quota piuttosto elevata di donne (8,5% del totale), in un settore notoriamente riservato quasi del tutto alla manodopera maschile”. Altri settori hanno mostrato incrementi più modesti, mentre aumenta anche il numero di imprese che si occupano di trasformazione del legno: raggiungono quota 5.708, con un incremento del 14%.

Crescono anche le opportunità per l'impiego del legno per la costruzione di abitazioni civili, rivalutando il legno di castagno. Le aree montane e svantaggiate sono depositarie di buona parte di questi incrementi d’attività e complessivamente il rapporto evidenzia un settore che mostra grande vitalità e si colloca all'avanguardia in Italia per le iniziative che sa portare avanti, a cominciare dall'uso delle biomasse come fonte di energia sostenibile elettrica e termica.

In controtendenza anche l’obiettivo regionale di ricostituire una filiera del legno toscano nel settore delle costruzioni e, infatti, nel luglio 2009 erano state presentate le "Linee Guida per l'Edilizia in legno in Toscana".
Il Rapporto dedica proprio a questo uno dei suoi approfondimenti, con una serie di informazioni sulle modalità costruttive dell'edilizia civile in legno, per la quale si promuove l'impiego di materiale toscano.

Il documento parla di un impegno finanziario di 20 milioni d’euro per interventi sul patrimonio agroforestale e 10 milioni arrivati dal PSR, mentre la gestione delle foreste pubbliche toscane ha interessato l'1,77% della superficie del patrimonio agroforestale regionale con un introito pari a circa 2,3 milioni di euro e le foreste di proprietà privata hanno una superficie interessata dalle utilizzazioni pari al 2,1%.

Secondo il rapporto «Il 2009 ha visto la conferma, pur con alcune novità, delle iniziative per le azioni di supporto alla normativa forestale regionale, quali: la gestione informatizzata delle autorizzazioni agli interventi forestali (Sigaf), i 6 manuali tecnici editi da Arsia, l'ingresso della Toscana nella rete internazionale delle Foreste Modello».

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