Economia
PSR: in tre mesi occorre spendere ancora 650 milioni di euro
Il quadro è meno catastrofico di qualche mese fa ma 370 milioni di euro della UE rischiano di tornare a Bruxelles. Nel mentre si lotta per spendere vediamo, regione per regione, lo scenario futuro. Bandi aperti? Pochi
16 ottobre 2010 | Graziano Alderighi
Lâultima rilevazione della spesa dei Programmi di Sviluppo Rurali italiani, effettuata al 30 settembre 2010 dalla Rete rurale nazionale, evidenzia che la spesa aggiuntiva da realizzare entro il 31 dicembre 2010, per evitare ogni tipo di penalizzazione da parte della Commissione europea, si è ridotta a 646,1 milioni di euro, a cui corrisponde una quota comunitaria a rischio disimpegno pari a 368,9 milioni di euro.
Le performance di spesa del mese di settembre 2010 (60,04 milioni di FEASR per una spesa
pubblica pari a 123,48 milioni di euro) ricalcano nel complesso quelle registrate nel mese
di luglio scorso.
In relazione al rischio disimpegno, la Campania ha ridotto di un punto percentuale la
quote FEASR a rischio di disimpegno e conferma il miglioramento registrato negli ultimi
mesi in termini di velocità di spesa.
In termini di quantificazione del possibile disimpegno del contributo comunitario FEASR,
i programmi di Puglia (113,70 milioni di euro), Calabria (74,12 milioni di euro), Sicilia
(54,24 milioni di euro), Campania (52,23 milioni di euro), Basilicata (32,95 milioni di euro)
e Lazio (19,24 milioni di euro) sono identificabili come a maggior rischio e necessitano
altresì di procedere quanto prima a liquidare le spese pendenti.
âRicordo, in proposito, che alla fine del primo semestre 2010, la quota a rischio disimpegno era pari a 935,3 milioni di euro (in termini di spesa pubblica), corrispondente a 520,5 milioni di euro di sola quota comunitaria. Si è assistito ad una netta inversione di tendenza, rispetto alle scarse performance registrate nel primo semestre di questâannoâ, come commenta il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.
Guardando a un futuro più remoto
Lanciamo ora uno sguardo ai bandi aperti dei PSR regionali per capire se, di qui al 2013, l'Italia potrebbe di nuovo trovarsi nella situazione di dover rincorrere pagamenti per non veder disperdere fondi europei.
In Basilicata scadranno il 31/12 i termini del bando sulla consulenza aziendale (mis 114) e quello per lo sviluppo locale (mis 410).
In Campania i bandi per il primo insediamento (mis 112), per il pre pensionamento (mis 113), per la consulenza aziendale (mis 114), per l'ammodernamento della aziende agricola (mis 121) e per dare valore al patrimonio forestale (mis 122) sono sempre aperti.
In Liguria scadranno il 31/12 i bandi relativi alle misure 112, 121, 311 (diversificazione attività agricole), 113 e 216 (investimenti non produttivi).
In Lombardia sono in scadenza: al 29/10 il bando della mis 111 relativo alla formazione, al 15/12 la mis 323 per la riqualificazione del patrimonio rurale e al 31/12 i bandi della mis 121 e della 124 (cooperazione per lo sviluppo nuovi prodotti o tecnologie).
Nelle Marche il 10/12 scadrà il bando della misura 226 per la ricostituzione del potenziale forestale e il 21/3/2011 il bando della misura 125 per le infrastrutture connesse allo sviluppo ed all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura.
In Molise al 31/12 scade il bando della misura 226 e il 31/3/2011 quello relativo alla misura 122.
In Sardegna scade il 29/10 il bando della misura 125 per le infrastrutture connesse allo sviluppo ed all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura, il 30/11 quello della misura 122 e il 31/12 il bando della misura 132 relativo alla partecipazione a sistemi di qualità alimentare.
In Sicilia i prossimi bandi relativi alla misura 121 e 221, relativo al primo imboschimento di terreni agricoli scadranno il 30/5/2011.
In Umbria il 31/3/2011 scadranno i nuovi bandi relativi alle misure 112, 121, 123 (accrescimento del valore aggiunto delle produzioni agricole) e 122.
In Valle d'Aosta i bandi delle misure 132 (partecipazione a sistemi di qualità alimentare) e 113 scadranno rispettivamente il 30/11 e il 31/12.
Nella altre regioni italiane al momento non risultano bandi aperti o in scadenza.
Potrebbero interessarti
Economia
Biologico globale in controtendenza: mercato a 145 miliardi, l’Italia resta leader in Europa
Nonostante crisi e inflazione, il settore cresce del 6%. Il mercato bio nazionale ha raggiunto 10,4 miliardi di euro complessivi nel 2024ed export a quota 3,9 miliardi. Primati su produttori e trasformatori
22 maggio 2026 | 10:00
Economia
L'export vola e traina la crescita internazionale del Taleggio Dop
Il Taleggio Dop consolida il suo posizionamento globale: produzione stabile e mercati esteri sempre più strategici, con Francia e USA in prima fila. A contribuire a questo nuovo posizionamento, la partnership con Joe Bastianich
21 maggio 2026 | 13:00
Economia
Il biologico torna protagonista nel carrello degli italiani
Nel 2025 acquisti a quota 4,4 miliardi. Crescono spesa e volumi: il bio avanza più del doppio rispetto all’intero comparto agroalimentare. Trainano ortofrutta, latticini e consumi nel Sud Italia
21 maggio 2026 | 09:00
Economia
Bilancio commerciale agricolo positivo per la UE ma le importazioni corrono più delle esportazioni
Chiude in positivo di quasi 25 miliardi il bilancio commerciale agricolo europeo. In un decennio gli acquisti dall’estero crescono al +5% annuo contro il +4,4% delle vendite. Londra primo partner per l’export, Brasile in testa per l’import
20 maggio 2026 | 16:00
Economia
I nuovi comportamenti d’acquisto degli italiani davanti allo scaffale del supermercato
Dai dati NielsenIQ emerge spesa in aumento moderato, ma domanda sempre più frammentata tra categorie salutistiche. Si riduce la propensione ai grandi acquisti, frequenza di acquisto elevata e forte competizione tra insegne
20 maggio 2026 | 10:00
Economia
Il prezzo dell'olio di oliva al 19 maggio: la fioritura dell'olivo fa il prezzo
Le quotazioni dell'olio extravergine di oliva appaiono abbastanza stabili in attesa dei risultati della fioritura in Spagna e Italia. Sotto i 6 euro/kg a Lecce, Taranto e Brindisi. Attenzione anche ai prezzi del vergine e del lampante a Jaen che danno segnali di stanchezza
19 maggio 2026 | 18:00